Legge elettorale? Rischia di essere un pasticcio! – di Antonio Gabriele Fucilone

Il nuovo progetto di legge elettorale rischia di essere il solito "pasticcio all’italiana". Infatti, le tre forze che sostengono il governo Monti (Popolo della Libertà, Partito Democratico e Terzo Polo) hanno trovato un accordo di riforma della legge elettorale. La nuova legge elettorale dovrebbe prendere spunto sia da quella tedesca e sia dal sistema spagnolo. Le forze che hanno proposto la nuova legge hanno motivato la scelta adducendo alla "restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari (nei collegi, senza un ritorno alle preferenze), a un sistema non più fondato sull’obbligo di coalizione, a una soglia di sbarramento, al diritto di tribuna per i più piccoli e all’indicazione del candidato premier"  (fonte "Il Messaggero").

Io penso che questa legge rischi di essere un pasticcio. Infatti, se essa dovesse andare in porto, vi sarebbe un ritorno alla I Repubblica. Poiché nessun partito arriverebbe al 50% più uno, ci sarebbe comunque l’obbligo di fare le coalizioni. Con una nuova legge elettorale strutturata in questo modo, però, le coalizioni verrebbero fatte dopo le elezioni e non prima. Quindi, l’elettore sarebbe costretto a votare alla cieca. Ad esempio, un elettore del Popolo della Libertà (che per tradizione è anticomunista) rischierebbe di vedere il proprio partito alleato con il Partito Democratico. Inoltre, vi sarebbe anche il rischio di una maggiore frammentazione nei vari schieramenti politici. Io temo che la gente possa allontanarsi dalla politica.

I partiti stiano bene attenti a quello che fanno. Già dei segnali preoccupanti ci sono. Un esempio è il fatto che nelle prossime elezioni amministrative vi sia una "proliferazione" di liste civiche e che in vari Comuni vi siano alleanze strane tra Popolo della Libertà, Partito Democratico, Terzo Polo ed altri. A me non piace il governo di Mario Monti però debbo dare ragione al premier, quando afferma che i partiti non hanno consenso. I fatti valgono più di molte parole e, almeno in questo frangente, i fatti danno ragione al professor Monti, purtroppo.

A questo punto, io penso che sia meglio mantenere il vecchio "Porcellum". Se la "cura" rischia di essere peggiore del "male"…

NESSUN COMMENTO

Comments