Legge elettorale, Renzi: “Finalmente le regole scritte insieme”

Il segretario Pd: “A me non piace, non è la mia legge elettorale. Ma l’alternativa, dopo la bocciatura del referendum, è un altro proporzionale solo con lo sbarramento al 3%. Nient’altro”

“Prosegue il cammino della legge elettorale alla Camera. Ribadisco il concetto: gli stessi che ci hanno criticato per mesi sull’Italicum dicevano che bisognava fare una legge condivisa. Dopo il fallimento del referendum, ahimè, l’unica legge che può passare è una legge che veda il consenso dei principali partiti: Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Forza Italia e Lega Nord – insieme a Sinistra Italiana – hanno condiviso insieme le regole. Dovremmo essere tutti fieri per questo risultato nel metodo. Finalmente le regole scritte insieme!”. Così Matteo Renzi nella sua ultima enews.

“Nel merito – prosegue il segretario del Partito Democratico – il sistema che è emerso è un proporzionale con lo sbarramento al 5%: il sistema tedesco. A me non piace, non è la mia legge elettorale. Ma l’alternativa, dopo la bocciatura del referendum, è un altro proporzionale solo con lo sbarramento al 3%. Nient’altro.

I numeri per un sistema maggioritario non ci sono: nemmeno se lo chiedono gli stessi commentatori che urlavano contro il ballottaggio e contro l’Italicum perché dava troppo potere con l’uomo solo al comando e che, invece, adesso inveiscono con la stessa passione contro il rischio del pareggio.

Non sono possibili altre leggi elettorali, purtroppo. Perché io, per creare un sistema dell’alternanza con meno poltrone, una sola camera a dare la fiducia, il ballottaggio, io ho fatto di tutto, dimissioni incluse.

Adesso la realtà ci chiama.

Il PD farà liste molto larghe, pescherà al centro e a sinistra

Per evitare di fare le larghe intese il giorno dopo bisogna prendere tanti voti, come ha spiegato molto bene Matteo Orfini. Ogni voto dato al PD andrà in questa direzione, ogni voto dato ai piccoli partitini aiuterà invece lo schema delle larghe intese.

Il PD farà liste molto larghe, pescherà al centro e a sinistra, nell’associazionismo e nella società civile, non si chiuderà nei propri confini stretti.

Parlerà agli italiani, con gli italiani. Dopo aver dato un sistema europeo al nostro Paese: se la Germania ha conosciuto stabilità e crescita con questa legge, chi siamo noi per non essere all’altezza di questa sfida?

Ieri l’ex sindaco di Milano Pisapia ha detto: come farà il PD a allearsi con chi ha fatto la legge per depenalizzare il falso in bilancio? Noi non vogliamo allearci, caro Giuliano. Ma ci piacerebbe anche che venisse ricordato che la legge che depenalizzava il falso in bilancio l’abbiamo abolita noi, reintroducendo il reato, grazie all’azione del nostro governo. Come pure abbiamo fatto molto altro, dalla lotta alla corruzione con l’ANAC, al record nel recupero dell’evasione, con risultati che nessun altro nella storia italiana aveva raggiunto.

Quando la sinistra radicale si renderà conto che non siamo noi gli avversari contro cui fare polemica ogni momento sarà un gran giorno”.

“Fare critiche è molto facile – conclude Renzi -, trovare soluzioni però è più bello. E noi vogliamo stare dalla parte delle soluzioni, non delle critiche”.