Legge elettorale, PdL e Pd: ‘Parlamentari siano eletti e non nominati’

Oggi alla Camera riunione fra PdL e Pd per parlare di legge elettorale. All’incontro hanno partecipato Donato Bruno, Gaetano Quagliariello e Ignazio La Russa per il partito di Silvio Berlusconi, GianClaudio Bressa, Luciano Violante e Luigi Zanda per quello guidato da Pier Luigi Bersani.

PdL e Pd sono d’accordo "sulla necessita’ di cambiare l’attuale sistema elettorale". A Montecitorio, durante il confronto, "si sono affrontati i temi della riforma istituzionale e della riforma elettorale ribadendo la necessita’ di collegare i due aspetti e di operare affinche’ entrambe le riforme possano ottenere il piu’ ampio consenso parlamentare". Questo è quanto si legge in un comunicato stampa congiunto, nel quale si spiega anche "il nuovo sistema elettorale dovra’ evitare la frantumazione della rappresentanza parlamentare e mantenere un impianto tendenzialmente bipolare". Bipolarismo da non cancellare, quindi, anzi, da mantenere e rafforzare.

PdL e Pd d’accordo anche sul fatto che i parlamentari devono essere eletti, quindi scelti dai cittadini, e non più nominati dalle segreterie dei partiti.

RIFORME ISTITUZIONALI Superare il bicameralismo paritario, ridurre il numero dei parlamentari, rafforzare la stabilita’ di governo e il ruolo dell’esecutivo in coerenza con i principi del sistema parlamentare. Questi i punti principali affrontati e su cui si è convenuto.

PDL INCONTRA LEGA Il PdL aveva incontrato i rappresentanti della Lega, prima di riunirsi con gli esponenti del Pd. Ignazio La Russa, sintetizzando l’esito dei due incontri, spiega: "Il Carroccio e’ per le modifiche alla legge attuale, mentre il Pd ne vuole una nuova. Alla fine di questo percorso ci auguriamo che si possa arrivare ad una proposta comune, condivisa, che eviti la frammentazione e garantisca agli elettori la possibilita’ di scegliere i propri candidati".

La Lega, fra l’altro, ha proposto con forza di accelerare la riforma che riguarda il taglio del numero dei parlamentari. Spiega Roberto Calderoli: "La Lega e’ categorica nel ribadire che prima si riduce il numero dei parlamentari e poi si affronta la materia elettorale. Patti chiari e amicizia lunga".

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