Legge elettorale, Meloni (Fdi): no quote rosa, ma preferenze e liste aperte

"Per il futuro delle donne non spero una realta’ di quote ma una rivoluzione del merito. Fratelli d’Italia contesta a monte le liste bloccate e introdurre la parita’ di genere in questo meccanismo significa mettere le donne nelle condizioni di dover dir grazie a qualcuno per essere state elette. In Italia le donne hanno tutte le carte in regola per poter competere ma non vengono messe nelle condizioni di competere e dimostrare il loro valore. Per noi la soluzione sono le liste aperte composte nel principio dell’alternanza di genere. Se volessimo davvero fare la cosa giusta dovremmo votare l’emendamento di Fratelli d’Italia per introdurre le preferenze e far decidere agli italiani chi eleggere in Parlamento. Perche’ il grande assente qui continua a essere il diritto di scelta del popolo. Il Parlamento e’ di proprieta’ degli italiani e non dei partiti, che sono solo un tramite attraverso il quale gli il popolo esercita il suo potere sovrano". Lo ha detto alla Camera il presidente nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, nel corso della discussione sulla legge elettorale.