‘Legalizziamo la prostituzione’, una escort scrive a Monti

Regolarizzare la prostituzione e fare pagare le tasse a chi vive mettendo in vendita il proprio corpo e offrendo prestazioni sessuali a coloro che le vogliono comprare. Quante volte lo abbiamo scritto su Italiachiamaitalia.it? Altro che Ici – o Imu, chiamatela come volete – sulla prima casa! Il mercato della prostituzione è immenso, ricchissimo, e se prostitute ed escort varie potessero pagare le tasse ne verrebbe fuori una finanziaria intera!

Sul web il dibattito è accesissimo, soprattutto dopo che "Il Mattino", il quotidiano di Napoli, ha pubblicato una lettera di una escort che, rivolgendosi al presidente del Consiglio Mario Monti, gli chiede di farle pagare le tasse. La prostituta consiglia al premier: per far cassa, fate emergere il lavoro più antico del mondo.

Lei si chiama Marina – nome di fantasia, probabilmente -, e fra le altre cose racconta di avere cominciato il "mestiere" a causa delle "difficoltà economiche della mia famiglia". Con il lavoro di prostituta – "che non lascio per paura dell’incertezza del futuro" – si è pagata l’università a Roma e due master. "Scrivo questa lettera, che non so se mai verrà presa in considerazione, perché appartengo a una categoria di persone che tanto vorrebbe pagare le tasse".

Per la escort la soluzione è molto semplice: "Legalizziamo la prostituzione. Tanti Paesi Civili Europei, lo hanno fatto da anni. In Italia, la legalizzazione della prostituzione, non solo porterebbe tanti milioni se non miliardi di euro nelle casse dello Stato, ma risolverebbe indirettamente anche il problema dello sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani dei quali sono vittime numerose ragazze non solo dell’Est Europa, ma anche del Centro Africa e sempre più anche Cinesi".

Marina ha ragione su tutta la linea. Negli ultimi anni si è parlato, in certe occasioni, di legalizzare la prostituzione, di creare dei "quartieri a luci rosse" nelle principali città italiane, e diversi esponenti politici, in maniera trasversale, si erano detti favorevoli. Poi, però, come spesso accade, tutto è stato dimenticato. Forse sarebbe ora di tornare sul tema, visto anche il momento di crisi fortissima che vive l’Italia. Senza contare che le nostre città ne gioverebbero: siamo stanchi, infatti, di vedere prostitute battere ovunque, alla luce del sole e delle stelle, per le strade. Veri bordelli a cielo aperto che alimentano anche il mercato della droga. Quale governo sarà in grado di fare questa scelta intelligente?

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