Lega, tutti contro Bossi e il Carroccio – di Antonio Gabriele Fucilone

Esprimo un mio modesto parere sulla bufera che ha travolto la Lega Nord e fatto dimettere l’onorevole Umberto Bossi dalla segreteria del partito e suo figlio Renzo dal Consiglio regionale della Lombardia.

Io penso che, prima di tutto, non si debbano fare processi mediatici né sommari. Se c’è qualcuno che ha sbagliato (e attraverso il processo ciò è accertato) quel qualcuno dovrà assumersi le responsabiltà.

A mio modestissimo parere, Bossi potrebbe essere innocente. Semmai, egli potrebbe avere fatto l’errore di essersi fidato delle persone sbagliate. Certo, è un mio parere, ma sentendo la gente, questa impressione è diffusa.

Però trovo che ci sia una cosa molto strana. La tempistica in cui tutto questo caos è esploso è sospetta. Com’è noto, questo problema è venuto fuori, guarda caso, quando la Lega Nord ha iniziato a prendere certe posizioni e a ridosso delle elezioni amministrative. Sembra la classica "giustizia ad orologeria".

Anche questa sembra un’impressione diffusa tra le persone, com’è un’impressione abbastanza diffusa anche quella di un accanimento mediatico sulla Lega Nord. Ci sono altri partiti che hanno esponenti invischiati in situazioni peggiori, che sono anche indagati e che in questo momento non hanno alcun risalto da parte dei mass media. Ricordo che Renzo Bossi non è nemmeno indagato.

Questo in ogni caso non è certo un bel momento per la politica. Anzi, la politica è sempre più impopolare ed il fatto che oggi noi ci troviamo con un governo tecnico dimostra che essa è inefficiente. Forse, tutti noi faremmo meglio a riflettere su questo.

Concludo dicendo che colpire la Lega Nord in questo momento potrebbe essere deleterio. Infatti, la Lega Nord è un punto di riferimento per tutti quei cittadini che sono scontenti della politica. Se essa dovesse venire meno, potrebbe esserci il rischio di una deriva verso l’estremismo. E questo potrebbe essere molto pericoloso.

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