Lega, Salvini: Renzi megalomane, Alfano non riconosce se stesso

E’ iniziato nella consueta cornice di bandiere autonomiste, striscioni ‘anti-sistema’ e gazebo, il raduno della Lega Nord a Pontida. La prima Pontida di Matteo Salvini segretario e una Pontida ‘elettorale’. La manifestazione si svolge infatti a ridosso delle Amministrative ma soprattutto delle Europee del 25 maggio: ‘Basta euro’ e’ lo slogan che campeggia sullo sfondo del palco, con la scritta ‘Un’altra Europa e’ possibile’ che da’ il titolo al raduno di quest’anno.

Fra i militanti, oltre ai tradizionali slogan, anche un grosso cuore con la scritta ‘Veneto indipendente’, in fondo al pratone. Una bandiera italiana con una banana al centro del tricolore, vicino alla sala stampa. Striscioni contro l’immigrazione di massa: ‘Clandestini tutti a casa di Napolitano’ e ‘Renzi grazie degli sbarchi, cretino’.

"Preferisco Marine Le Pen ad Angela Merkel, che ha massacrato la nostra economia con una moneta sbagliata". Cosi’ Matteo Salvini, conversando coi giornalisti, prima dell’avvio dei comizi. "Preferisco la Le Pen che dice ‘prima i francesi’ e stoppa l’immigrazione e la deriva islamica", continua il segretario federale della Lega Nord, parlando dell’alleanza con la leader del Front national. "C’e’ da salvarsi dalla gabbia di matti dell’euro fuori dalla quale torniamo a produrre e lavorare". Salvini, alla prima Pontida da segretario, si e’ detto "emozionato". "E’ la prima Pontida di liberazione dall’euro", ha sostenuto, di una Lega "disponibile anche alle istanze della gente del Sud, e’ la Pontida del lavoro per cancellare la legge Fornero".

Salvini sale finalmente sul palco e il popolo della Lega lo acclama: “Matteo, Matteo”. “Non fate cosi’ – risponde lui – altrimenti Renzi, il megalomane di Firenze, pensa che sia per lui".

Salvini si e’ definito "militante tra militanti". "Qui a Pontida c’e’ il cuore", ha detto, emozionato. Il leader del Carroccio ha poi fatto salire genitori e bambini di fianco a lui sul palco. "Voi siete il futuro, la battaglia della Lega non guarda indietro", ha detto, "tutti gli altri sono il vecchio, noi siamo il nuovo".

I SECESSIONISTI SUL PALCO Applausi ad alcuni ‘secessionisti’ scarcerati dal raduno di Pontida. "Arrestateci tutti, se siamo pericolosi, arrestateci tutti perche’ vogliamo la liberta’", ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha fatto salire sul palco alcuni degli arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia.

"Guardate che sovversivi, guardate che violenti", ha continuato poi Salvini accogliendo sul palco Christian Contin, Alberto e Giancarlo Orini, Stefano Ferrari e Elisabetta Adami, coinvolti nell’inchiesta che ha portato a 24 arresti nelle settimane scorse. "Gli spacciatori non vanno in galera, gli indipendentisti si’: vergogna non si processano le idee". "Non e’ una battaglia politica, della Lega, ma per la liberta’ di pensiero", ha aggiunto. 

ALFANO ORMAI NON SI RICONOSCE PIU’ “Alfano? Ormai non si riconosce nemmeno più allo specchio. Non è obbligato a fare il ministro tutta la vita…”.

I REFERENDUM Il segretario della Lega ha ricordato i referendum proposti dalla Lega: fra questi, abolire le prefetture, regolarizzare la prostituzione (“lo hanno fatto tutti i Paesi civili, e alle prostitute fanno pagare le tasse”), riportare in vita il reato di clandestinità.

“GRAZIE BOSSI” Salvini ha ringraziato Umberto Bossi, perché “senza di lui oggi non saremmo qui. Grazie Umberto!”. Il Senatur, intervenuto dal palco prima di Salvini, aveva detto: ”La Lega puo’ sbagliare ma sa riprendersi: siamo abbastanza umili da sapere quando abbiamo sbagliato e abbastanza forti da poterci rinnovare”. Il presidente del Carroccio ha detto che ”importante e’ la compattezza” per vincere le Europee. In passato ”ci sono state cose sbagliate – ha aggiunto – ma penso che rientreranno”.

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