Lega, Salvini: ‘basta litigi, alla gente girano le palle. E anche a me’

"Oggi vado in Toscana e ho saputo che hanno minacciato i locali che ospitano la Lega. Ma e’ possibile una cosa del genere? E’ possibile che ci debbano essere 150 agenti a garantire la sicurezza in un paesino dove c’e’ un pubblico dibattito?”. A chiederselo, su Radio Padania, è Matteo Salvini. “Comunque sia – continua il leader del Carroccio – sabato a Roma non ci faremo mettere i piedi in testa. Perche’ la Lega e’ sempre stata democratica e lo dimostrano 25 anni di storia, 25 anni di manifestazioni in cui mai c’e’ stata violenza. Siamo stufi di chi contrasta le idee con minacce, spranghe e insulti. Possibile che quando faccio comizi e incontri pubblici ci siano gruppetti che insultano e minacciano? Che ci sia gente che minaccia, combattendo le idee con le spranghe e con le facce coperte? Un brutto clima, spero che finisca presto, che certa gente venga messa in galera".

”Spero che sabato a Roma gli ‘anti’ di professione, quelli che sono anti Lega, anti Salvini, anti tutto, facciano una bella manifestazione allegra e colorata, in un’altra piazza rispetto alla nostra e soprattutto pacifica e senza violenza, perche’ la violenza e’ demenza e sarebbe inaccettabile”.

Tornando sulle polemiche tra Tosi e Zaia: “Se litighi, specie in momenti come questi, alla gente girano le palle, e’ l’ultima cosa da fare in un partito. Essere da tre giorni sui giornali con la Lega che litiga fa girare le palle anche a me. Tutto e’ partito quando Tosi ha cominciato a mettere in discussione Zaia e a dire apriamo a Passera o ad Alfano. Io non voglio avere a che fare con Alfano e Passera, e’ una questione di coerenza. Io non ho questioni con nessuno, Tosi lo ho sostenuto come sindaco e come segretario nazionale del Veneto, spero che la sua sia una cosa passeggera e finisca li’. Perche’ noi stiamo con Zaia. Altra cosa che non sopporto e’ l’accusa di milanocentrismo, che non sta in cielo ne’ in terra, non esiste proprio e chiunque in Lega lo sa. Io non ho mai messo becco nelle liste. Ma la coerenza non e’ in discussione".

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