Lega, Maroni: ‘In autunno grande battaglia’. Bossi: ‘Berlusconi è finito, non lo vota nessuno’

©Mauro Scrobogna/LaPresse 22-01-2008 Governo: Maroni, elezioni senza trucchi e ritardi Nella foto Roberto Maroni ¤foto di repertorio¤

Roberto Maroni, al termine del Consiglio Federale in via Bellerio, parlando con i giornalisti ha spiegato che per quanto riguarda la legge elettorale “o si chiude la trattativa entro le prossime due settimane o temo che la legge elettorale non sara’ cambiata: per questo ho chiesto che resti aperto il Parlamento”. “Noi vogliamo cambiarla, nei prossimi giorni incontrerò i leader degli altri partiti per valutare la loro disponibilità”. Comunque Maroni ha l’impressione che, su questo tema, “il dibattito fra Pdl, Pd e Udc sia finto e che nessuno voglia davvero cambiare la legge elettorale”. 

Durante il Consiglio Federale leghista non si è parlato solo di politica. “Ho proposto al Consiglio federale di fare una sorta di spending review nella Lega – ha dichiarato il segretario del Carroccio – incaricando Giorgetti di fare una revisione completa della struttura organizzativa delle attivita’ non politiche da qui al 30 settembre. L’obiettivo e’ di dimezzare i costi di gestione” del partito. “Abbiamo anche approvato il regolamento federale – ha aggiunto – e stabilito l’impossibilita’ di ricoprire contemporaneamente piu’ di una carica elettiva o incarico nel movimento”.

Su Facebook, Maroni ha scritto: “Ci prepariamo per la grande battaglia d’autunno”.

Intanto in un’intervista a Repubblica Umberto Bossi dà dal fallito a Berlusconi. Il ritorno in campo del Cavaliere? “Non ci credo. Silvio politicamente e’ finito”. E in ogni caso “non ci sarà alcun asse col PdL”, la Lega correrà da sola. “Che senso ha”, si chiede Bossi, il ritorno in prima linea di Berlusconi? “Non mi sembra molto strategico. Comunque se torna i voti non li prende più. Politicamente e’ finito. Gliene hanno tirate troppe: prima la storia delle donne, poi persino le accuse di mafia con Dell’Utri”.

Il Senatur ribadisce di avere “voce in capitolo anche quando dicono che non ho voce in capitolo. Farò rientrare gli espulsi, questa settimana comincio il mio lavoro”. Certo è che non si poteva più “continuare a dare questa immagine all’esterno”, facendo riferimento ai guai della Lega e al rapporto con Maroni. “La Lega sembrava una gabbia di matti litigiosi. Non siamo dei chierichetti, e’ vero, pero’ se te le suoni tra colleghi di partito la gente che cosa pensa? Se litighi non ti votano”. Io, prosegue “non faro’ scissioni e non dividero’ la Lega. L’ho fatta nascere, e ci morirò”.

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