Le “zone franche” del ministro Minniti

Di certo non c'è in atto nessuna guerra civile, ma le zone dove è pericoloso addentrarsi sono tante, ivi comprese alcune stazioni ferroviarie, treni, parchi…

In merito alla grave aggressione subita da un giornalista ad opera di un mascalzone ad Ostia, il Ministro Dell’Interno Minniti ha assicurato che le Forze dell’Ordine stanno lavorando sul caso e che “in Italia non esistono zone franche”. A questo punto, con tutto il rispetto per il Ministro, viene da chiedersi ove viva costui, che si sia ritirato a vivere in qualche eremo ove non giungono né giornali né le notizie via radio e Tv?

Di certo non c’è in atto nessuna guerra civile, ma le zone dove è pericoloso addentrarsi sono tante, ivi comprese alcune stazioni ferroviarie, treni, parchi. Se poi vogliamo mettere sul conto anche i campi rom, non tutti ovviamente, ove persino è impedito anche l’ingresso alla polizia, viene da chiedersi come faccia un Ministro dell’Interno a fare scivoloni del genere; va bene che per la sinistra le sconcezze esistono solo quando sono gli altri a tenere la guida del Paese, ma anche le corbellerie, specialmente quando si riflettono sulla comunità, devono avere un limite in quanto chi paga le tasse anche per poter vivere in tranquillità si sente preso per i fondelli da chi, viaggiando con scorte pagate dai contribuenti, fa finta di non avvedersi per puri scopi politici del degrado che ci sommerge.

Consiglio al Ministro dell’Interno e non solo, di seguire con attenzione i media e di farsi di notte e senza scorta un bel giretto in certe zone, almeno potrà se quanto ha asserito corrisponde alla verità, oppure se è una panzana politica.

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