“Io Le Pen barbuta? Per me è un complimento”: parla Matteo Salvini

E a Berlusconi dice: “Sui programmi non è possibile fare un accordo un tanto al chilo, tanto per farlo. La moneta o la controlli o non la controlli, la bizzarria delle due monete non ha senso”

Matteo Salvini è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus e sull’editoriale che Gramellini gli ha dedicato sulla prima pagina del Corriere della Sera: “Ha scritto che sono una Le Pen barbuta? Lo prendo come un complimento, si gioca la Presidenza della Repubblica in Francia, non mi offendo. Dice che non ho mai lavorato? Io ho fatto il giornalista, sono un giornalista professionista da vent’anni, ora in aspettativa non retribuita, se fare il giornalista significa non lavorare voi avete un problema e lo stesso Gramellini ha un problema. Può essere un lavoro migliore di altri, ma sentirsi dire da un giornalista che facendo il giornalista da anni non hai mai lavorato è una cosa bizzarra. Peggio di un giornalista fazioso c’è un giornalista ignorante”.

Su Berlusconi: “Indica dei leghisti come candidati premier, io sono felice di questo. Abbiamo due grandi governatori come Zaia e Maroni, abbiamo trecento sindaci, uno più bravo dell’altro. Se Berlusconi vede la Lega come la forza che dovrà guidare la squadra tanto meglio, poi i candidati della Lega se li sceglie la Lega. Voglio solo dire a Berlusconi che sui programmi non è possibile fare un accordo un tanto al chilo, tanto per farlo. La moneta o la controlli o non la controlli, la bizzarria delle due monete non ha senso, bisogna avere il coraggio di ammettere che l’euro è un esperimento finito e finito male, perché prima l’Italia avrà la giusta moneta e prima ripartirà. Le coalizioni fatte solo per vincere che poi si sciolgono il giorno dopo non mi interessano più. Il rapporto tra me e Berlusconi è recuperabile, ma bisogna avere il coraggio di dire agli italiani la verità”.

Da Salvini un voto a Berlusconi come presidente uscente del Milan: “Gli do 10 per le emozioni che ci ha regalato e per quello che ci ha fatto vincere. Il 10 è condizionato al fatto che sia veramente in arrivo qualcuno che ha il Milan nel cuore e il portafogli all’altezza, perché la carriera di un Presidente si giudica sia dalle vittorie che da come lasci il testimone”.

Sulla vicenda stadio della Roma: “Nascerà in una zona abbandonata, da riqualificare, spero che non solo lo stadio ma anche il resto del progetto, con parco, uffici e servizi, parta il prima possibile, senza che i cinque stelle cambino un’altra volta idea”. Salvini è pronto a battersi anche per lo stadio della Lazio: “Qualunque cosa porti lavoro, vale per la Roma e per la Lazio, è da incentivare. Se si tratta di recuperare zone abbandonate domani mattina c’è il mio consenso”.