Le escort di Berlusconi, Tarantini al premier: Ma che glie fa alle donne?!

Oggi è stata in assoluto la giornata delle intercettazioni relative al caso Tarantini e all’inchiesta delle escort pugliesi. Difficile stare dietro ad ogni lancio di agenzia sul tema, agenzie di stampa che oggi hanno battuto in continuazione sullo stesso tasto: Silvio Berlusconi e le sue papi girls.

In una delle più recenti intercettazioni rilanciate dalle più conosciute agenzie nazionali, il presidente del Consiglio si sfoga al telefono con Giampaolo Tarantini e gli racconta che le ragazze che la notte precedente erano state a casa sua si erano innamorate di lui: "Il mio problema è sempre stato proprio questo, e’ una cosa che mi perseguita da sempre". La telefonata è avvenuta il 5 novembre del 2008, il giorno successivo alla notte trascorsa da Patrizia d’Addario a palazzo Grazioli, la stessa in cui viene eletto Barack Obama.

L’ex imprenditore pugliese racconta al premier di aver pranzato con alcune delle ragazze che erano state ospiti del Cav. Tarantini sa bene quali corde toccare: "Ma cosa gli fa alle donne, presidente!". Una delle ragazze "mi ha detto: ‘Giampaolo, non ho mai incontrato una persona così dolce nella mia vita…’".

Il presidente si informa successivamente con Tarantini di come Lucia Rossini e Barbara Montereale (le ragazze che si fotografano nel bagno di palazzo Grazioli, ndr) avevano preso il fatto di essere andate via.

"Senti – chiede Silvio a Gampy -, ma le altre due come erano…erano rimaste male ieri sera?". Le "altre due" sono Lucia Rossini e Barbara Montereale, le ragazze che si sono scattate a vicenda delle foto nel bagno di palazzo Grazioli. L’ex imprenditore pugliese risponde: ‘Sì, sono rimaste un po’ male, si immagini, è il sogno di tutte le donne, quindi mi hanno detto ‘peccato’ ed io ‘non ti preoccupare sara’ per la prossima volta’, oggi si guardavano e rigiravano la foto, quella che aveva fatto lei con la dedica". L’uomo di Arcore: "Va bene… E’ che ieri sera ero stanco… Non mi sono permesso di farmi ‘charmare’ da tutte e tre".

Telefonate fra Berlusconi e Tarantini che sembrano ormai rivelare un rapporto molto stretto fra i due. Tanto che il presidente del Consiglio invito’ personalmente Giampaolo Tarantini a partecipare alla cena che si tenne il 22 ottobre del 2008 a Villa Madama, dove Silvio Berlusconi incontrò il il gotha dell’industria e dell’imprenditoria italiana. Di questo episodio si racconta elle centinaia di pagine degli atti depositati dalla procura di Bari e riguardanti l’inchiesta sulle escort portate dall’imprenditore barese nelle residenze del premier.

Alla stessa cena parteciparono personalità di spicco della politica italiana e dell’imprenditoria: fra gli altri c’erano i ministri Tremonti, Scajola, Frattini e Fitto, l’ad di Telecom Franco Bernabe’, Giovanni Perissinotto (Generali), Massimo Sarmi (Poste Italiane) e Mauro Moretti (Ferrovie).

E’ un attacco totale nei confronti di Silvio Berlusconi, che però si dice convinto ad andare avanti: "Non mollo, vado avanti, contro di me solo spazzatura", afferma il Cav.

Più certe intercettazioni diventano pubbliche, più si forma nell’opinione pubblica l’idea che per poter parlare con il premier ci volesse la disponibilità di belle donne pronte a tutto. Giusto o no, la gente è stanca, per un motivo o per un altro, di queste storie di escort. L’intera vicenda sta diventando davvero di cattivo gusto.

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