Lavoro, Camusso: donne penalizzate. Fornero: uomini aiutino

All’alba dei tempi ci si era organizzati cosi’: i maschi andavano a caccia e difendevano la caverna dagli intrusi, le femmine cucinavano e accudivano i cuccioli. Il sistema, con varianti e ammodernamenti, ha tenuto per diversi millenni poi qualcosa e’ cambiato. Oggi le femmine devono andare a caccia, cioe’ al lavoro, nel frattempo continuano ad accudire i cuccioli, cucinano, puliscono e si occupano della manutenzione della caverna. I maschi, quando va bene, continuano ad andare a caccia ma sono fortemente renitenti ad assolvere tutto il resto.

Questo non puo’ durare. Lo ha ribadito oggi il ministro del lavoro Elsa Fornero: ‘Gli uomini dovranno fare di piu’ in famiglia’. Conciliare il lavoro e la casa non deve piu’ essere solo un affare di donne, ha ammonito il ministro intervenendo a Milano ad un dibattito su donne e welfare. Anche il segretario della Cgil Susanna Camusso, parlando al Tgcom24, ha ricordato che ‘le donne sono penalizzate’ dalla riforma del lavoro perche’ non e’ stato previsto nessun intervento ‘che renda possibile conciliare lavoro e famiglia’. Il tema della conciliazione, ha detto ancora Fornero quasi in un ideale botta e risposta, ‘è molto delicato e importante, considerando che oggi tutto il compito di cura di genitori, anziani e figli è sulle spalle delle donne. Bisogna alleggerire questo peso e servono servizi per i disabili e per gli anziani. Il problema – ha pero’ evidenziato – è che poco puó essere fatto tramite il sistema pubblico perch‚ occorre contenere la spesa pubblica’.
Quindi e meglio che gli uomini si rimbocchino le maniche e ‘concilino’ anche loro casa e lavoro.

Oggi il 71,3% del lavoro familiare delle coppie e’ ancora a carico delle donne (dati Istat dal ‘Rapporto sulla coesione sociale 2011′). In media ogni giorno una donna italiana, che non faccia la casalinga, lavora 1 ora e 3 minuti in piu’ di un uomo (1 ora e 15 minuti se ci sono figli).

‘Quando si dice con tanta normalita’ che la carriera lavorativa di una donna sia uguale a quella dell’uomo – ha rilanciato Camusso – si trascura il fatto che il welfare non provvede e che solo le donne continuano a farsi carico della pressoche’ totalita’ di cura di figli e anziani’. Anche la riforma delle pensioni ha aggiunto il segretario della Cgil, ‘penalizza le donne perche’ e’ fatta in una logica assicurativa senza misurare quel è la relazione tra le persone e il loro lavoro e la fatica di quel lavoro. Un’idea cosi’ della pensione non puo’ che penalizzare le donne che gia’ cumulano il lavoro del mercato con quello privato’. Non resta che sperare nel futuro se, come ha indicato il Ministro Fornero: ‘le giovani generazioni di donne devono avere le stesse opportunita’ degli uomini. Quindi serve un reddito adeguato e parita’ di trattamento’.

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