Lavitola, testimone: ‘8 milioni per mandare via Mortadella’

"Ma che tre milioni a De Gregorio?! Abbiamo pagato otto milioni per fare andare via Mortadella". Cosi’ Valter Lavitola, ex direttore dell’Avanti, alluse durante in incontro con un giornalista spagnolo, al cospicuo "investimento" di denaro fatto da Berlusconi per corrompere parlamentari e determinare la crisi della esile maggioranza sulla quale si reggeva il governo Prodi. Un colloquio che il giornalista Juan Soles Boladeres ha ricostruito oggi nell’aula della prima sezione del Tribunale di Napoli dove e’ in corso il processo a Silvio Berlusconi e Valter Lavitola, imputati di corruzione per la vicenda della presunta compravendita dei senatori.

Rispondendo alle domande del pm Vincenzo Piscitelli, il giornalista ha ricostruito il colloquio avuto lo scorso anno a casa di Lavitola a Roma quando quest’ultimo era agli arresti domiciliari. Il giornalista si stava occupando della vicenda del presunto caso di corruzione internazionale in cui era coinvolto il presidente di Panama Ricardo Martinelli e che chiama in causa lo stesso Lavitola.

Soles Boladeres, che aveva scritto articoli molto critici nei confronti dei governanti panamensi suscitando violente reazioni da parte di Martinelli, fu invitato da Lavitola. L’incontro duro’ ben cinque ore, ma il contenuto del colloquio il giornalista non pote’ pubblicare in quanto non sarebbe stato in grado di documentarlo, avendo dovuto consegnare all’ingresso a un avvocato sia il registratore sia il telefono cellulare. In aula il giornalista spagnolo ha confermato il contenuto minaccioso delle frasi di Lavitola: "mi disse che ero in pericolo, avendo toccato interessi forti che non potevo immaginare, di persone molto potenti che potevano ammazzarmi".

Boladeres ha anche confermato tentativi di corruzione da parte di Lavitola, che gli offri’ – ha dichiarato – centomila euro che custodiva a casa in contanti perche’ la smettesse di scrivere sugli affari dei governanti di Panama. Al suo deciso rifiuto, Lavitola gli avrebbe prospettato anche un incarico presso un giornale dove avrebbe percepito uno stipendio di 10mila euro al mese (ha chiarito che, a suo avviso, si riferiva a Panama America, un giornale che appartiene a Martinelli).

"Ho pensato che Lavitola aveva una faccia tosta terribile", ha detto il giornalista che si affretto’ subito a riferire il contenuto del colloqui ai suoi capiservizio, ai quali disse anche di non volere piu’ occuparsi dell’argomento.

Per gli inquirenti la sua deposizione assume un valore importante in quanto fornisce la conferma che sarebbe stata "investita" una somma maggiore e che l’ex senatore Sergio De Gregorio non sarebbe stato l’unico parlamentare al quale furono corrisposte somme di denaro per cambiare schieramento e determinare la caduta del governo Prodi. Il testimone ha anche ricordato che Lavitola gli disse di aver incontrato a casa sua Martinelli che si trovava in quei giorni a Roma per partecipare a una conferenza della Fao. Alla prossima udienza del 25 giugno il giornalista sara’ di nuovo in aula per sottoporsi al controesame degli avvocati della difesa.

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