Lavitola: De Gregorio negoziò con Berlusconi presidenza commissione Difesa

 

Valter Lavitola, ex direttore de "L’Avanti", coinvolto in una presunta truffa ai danni dello Stato, relativa ai contributi ricevuti dalla presidenza del Consiglio per il suo quotidiano, durante un lungo interrogatorio davanti ai pm Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, resto lo scorso 25 aprile, ha dichiarato che il senatore del PdL, Sergio De Gregorio, anche lui coinvolto nella stessa indagine, "negoziò con Berlusconi l’incarico di presidente della commissione Difesa del Senato".

 

Lavitola – rientrato nella scorse settimane in Italia dopo una lunga latitanza in Sud America e subito arrestato – spiega che l’episodio risale ai giorni immediatamente successivi all’elezione di De Gregorio al Senato nella lista dell’Idv.

Nulla di nuovo, se non una conferma del fatto che il passaggio di De Gregorio dal partito di Di Pietro a quello del Cav non è stato a titolo gratuito…

Ma ecco i dettagli della storia. A presidente della Commissione, afferma il giornalista, ‘era stata candidata dalla sinistra una senatrice, notoriamente pacifista, di cui non ricordo il nome, ed era uscito anche sui giornali che gran parte, diciamo cosi’, delle Forze Armate erano contrarie a questa cosa’. Nel frattempo, prosegue Lavitola, De Gregorio ‘che e’ uno intraprendente, che mica aspettava me per fare le cose, si era gia’ messo in contatto con alcuni del gruppo di Forza Italia, dell’epoca, e precisamente, non perche’ ora e’ morto, pace all’anima sua, e quindi non puo’ dirlo, con il senatore Comincioli, Romano Comincioli, se non sbaglio, il quale era uno dei fedelissimi del presidente Berlusconi, e ando’ a negoziarsi la nomina a presidente della commissione Difesa… De Gregorio voto’ con il centro destra e fu eletto presidente alla Commissione Difesa, ed in quel caso sicuramente io, ma ritengo anche il senatore Comincioli, gli creammo un link con il presidente Berlusconi, link che poi fu determinante per il suo passaggio a Forza Italia’.

De Gregorio, chiarisce Lavitola, voto’ dunque con il centro destra. Al pm che gli chiede che cosa ottenne in cambio il senatore, Lavitola risponde: ‘De Gregorio disse a Berlusconi che lui non intendeva entrare in Forza Italia ma intendeva fare un suo movimento politico soprattutto all’estero, per fare…, eccetera, eccetera, e che aveva ovviamente necessita’ di sostegno; il presidente gli disse: non ti preoccupare, non ci sono problemi; ma non si entro’ nei dettagli’.

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