L’Austria è verde, Van der Bellen presidente. Sconfitta estrema destra

Il candidato della destra populista austriaca ha riconosciuto la sconfitta nel ballottaggio per le presidenziali e si è congratulato con lo sfidante ecologista

Alexander Van der Bellen è il nuovo presidente austriaco. Ha sconfitto il suo rivale ultranazionalista Norbert Hofer. Con un tweet ed un post su Facebook, il candidato della destra populista austriaca ha riconosciuto la sconfitta nel ballottaggio per le presidenziali e si è congratulato con lo sfidante ecologista.

Van der Bellen ha vinto il ‘ballottaggio bis’ grazie all’affluenza in netto aumento in confronto alle elezioni annullate del 22 maggio. I primi dati di affluenza ufficiali arrivano dal land Vorarlberg, dove il numero di votanti e’ salito dal 54,2 al 58,1%.

Van der Bellen ha stravinto nel suo comune, Kaunertal, una piccola localita’ di montagna in Tirolo. Il professore ha ricevuto 286 voti, ovvero l’86,4%. Hofer si e’ fermato invece a 45 voti (13,6%). Al ballottaggio del 22 maggio, poi annullato, il Verde aveva ottenuto l’85,14%.

“Vorrei, alla fine dei sei anni della mia presidenza, che la gente incontrandomi in strada dicesse: ‘Guarda, ecco il nostro presidente’. Non ‘il presidente’, ma ‘il nostro’ presidente”. Lo ha dichiarato Alexander Van der Bellen, in dichiarazioni all’emittente tv pubblica Orf, in relazione alla sua vittoria elettorale. Ha citato come valori di riferimento per il suo impegno “libertà, uguaglianza, solidarietà”.

La sinistra italiana gongola. “La vittoria di Van der Bellen in Austria spezza la forza delle destra populiste. Un voto fondamentale per l’Europa. Un sospiro di sollievo”. Cosi’ il vicepresidente dell’Europarlamento David Sassoli su Twitter commenta l’esito elettorale in Austria.

“La vittoria di Van Der Bellen in Austria e’ davvero una bella notizia per l’Europa”. Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.
“E’ davvero un giorno storico per l’Austria e l’Europa. L’elezione di Alexander Van der Bellen da’ speranza per il futuro dell’Europa. L’impressionante sostegno che la sua campagna ha ricevuto da tutta Europa dimostra quanti europei non diano ascolto alla narrativa nazionalista e populista. Mettiamo a frutto questo slancio e sosteniamo questa atmosfera con un occhio alle sfide che ci attendono nel 2017”. Cosi’ i co-Presidenti del Partito dei Verdi Europei Reinhard Buetikofer e Monica Frassoni in una nota.

L’APPROFONDIMENTO Buona la seconda. L’europeista Alexander Van der Bellen ha vinto anche il ‘ballottaggio bis’ delle presidenziali austriache, aumentando addirittura il distacco sul rivale ultranazionalista Norbert Hofer e facendo tirare un sospiro di sollievo a molti in Europa.

Il professore verde si e’ subito rivolto agli elettori di Hofer per superare la profonda frattura che in questi mesi ha diviso il Paese: “Voglio essere il presidente di tutti gli austriaci”, ha detto nella sua prima intervista televisiva dopo il voto. In primavera Van der Bellen aveva vinto per una manciata di voti – 30.863 per l’esattezza – solo grazie a quelli per corrispondenza. Irregolarita’ nello scrutinio avevano poi portato all’annullamento del voto e un difetto delle buste (la colla non teneva) ad un ulteriore rinvio. Nella campagna piu’ lunga e piu’ sporca di tutti i tempi in Austria, il 72enne ha avuto il fiato piu’ lungo e alla fine non e’ servito neanche il fotofinish del voto per posta, che sara’ scrutinato solo domani.
Il professore di economia ha conquistato il 53,3% dei consensi, distaccando nettamente Hofer, che si e’ fermato al 46,7%. Van der Bellen e’ il primo presidente verde in Europa, ma soprattutto e’ l’uomo che ha fermato l’onda lunga di Trump e della Brexit, che se avesse raggiunto il cuore dell’Europa avrebbe potuto avere effetti devastanti.

“Il mio obiettivo per i prossimi sei anni e’ che i cittadini, che mi incontreranno per strade, in metropolitana oppure in paese, dicano ‘Guarda, il nostro presidente’ e non solo ‘il presidente'”, ha detto. Il professore ha sottolineato di essersi impegnato per “un’Austria europeista” e di aver vinto grazie ai “vecchi valori di liberta’, uguaglianza e solidarieta’”. Ma la partita non si chiude oggi. E cosi’ Hofer, dopo aver ammesso la sconfitta e essersi detto “immensamente triste”, ha annunciato la sua candidatura alle elezioni politiche, che con ogni probabilita’ saranno anticipate alla prossima primavera.

Precisando, solo dopo le domande dei giornalisti, che “correra’ a sostegno del leader Fpoe, Heinz Christian Strache”. Paradossalmente la sconfitta potrebbe essere la sua chiave di successo. Hofer ha infatti dimostrato di raggiungere con il suo volto gentile praticamente meta’ dell’elettorato austriaco.

C’e’ chi ormai vede il ‘golpe’ all’interno della Fpoe dietro l’angolo, i toni di Strache sono ritenuti troppo duri e le sue posizioni troppo estreme per poter mirare alla poltrona di cancelliere, anche se il suo partito nei sondaggi e’ in netto vantaggio. Alla fine il poliziotto gentile potrebbe portare a casa il risultato preparato da quello cattivo. Il cancelliere socialdemocratico Christian Kern si e’ detto soddisfatto del successo di Alexander Van der Bellen alle presidenziali.

“Sono convinto che sara’ un presidente che rappresentera’ egregiamente l’Austria all’estero come anche all’interno”, ha detto. Non e’ escluso che Kern utilizzi questa breve boccata d’ossigeno per una fuga in avanti e faccia cadere il governo con i popolari ancora prima di Natale. Comunque stasera non solo l’Austria, anche l’Europa ha tirato un respiro di sollievo. “La vittoria di Van der Bellen in Austria e’ davvero una bella notizia per l’Europa”, ha commentato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “Si e’ presentato agli elettori con un programma inclusivo ed europeista. E ha vinto”, ha evidenziato la presidente della Camera Laura Boldrini.

“La sua vittoria e’ una pesante sconfitta del nazionalismo e del populismo retrogrado antieuropeo”, ha esultato il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz. “Congratulazioni all’Fpoe che si e’ battuto con coraggio. Le prossime legislative saranno quelle della loro vittoria!”, ha auspicato invece la leader del Front National, Marine Le Pen, che probabilmente sperava che Hofer potesse tirarle la volata verso le presidenziali francesi.