Laura Boldrini: “Governo gialloverde è del cambiamento, in peggio”

“Chiusura porti? Salvini non si è inventato niente, la sua è una brutta copia ancora più disumana di quello che hanno fatto altri suoi omologhi. 5 stelle subalterni a Salvini perché hanno vertici di destra”

L’ex Presidente della Camera Laura Boldrini, deputata di Liberi e Uguali, sui migranti e il caso Aquarius, parlando a Radio Cusano Campus ha detto: “Penso che Salvini stia mettendo in atto una formidabile campagna comunicativa, facendo credere agli italiani che lui si è inventato l’idea di non far approdare delle navi nei porti italiani e che sia una cosa senza precedenti. Questa è una fake news, perché io che ho lavorato nelle Nazioni Unite e mi sono occupata di fenomeni migratori ricordo a memoria alcuni avvenimenti in questo senso”.

“Tanti sono stati i casi, Salvini non si è inventato niente, questa chiusura dei porti è frutto della sua propaganda politica, lui sta facendo la brutta copia di quello che altri suoi omologhi hanno già fatto in passato”.

Sul M5S. “Non sono sorpresa dal fatto che il M5S abbia appoggiato Salvini in questa vicenda. Fin dall’inizio sono stata dell’avviso che i 5 Stelle sono subalterni alla posizione di Salvini, anche perché i vertici del Movimento sono di destra. Quella cultura che dà più attenzione ai diritti umani ha perso ed è residuale all’interno del Movimento”.

Sul voto dei consiglieri del M5S a Roma per intitolare una strada ad Almirante. “Questa decisione dimostra che il M5S ha ormai adottato una politica di destra. Ricordo che Giorgio Almirante era direttore di una rivista intitolata “La difesa della razza”, era un esponente della Repubblica di Salò e il M5S ha votato a favore. Poi la sindaca Raggi ha fatto uno slalom incredibile, prima ha detto che non sapeva nulla, poi che l’aula è sovrana e ora ha detto che non sarà intitolata nessuna strada ad Almirante. Alla base però c’è una matrice di destra che ha preso il sopravvento sul resto”.

Molti elettori di sinistra d’accordo con Salvini sui migranti. “Il cambiamento culturale si fa strada piano piano. E’ dovuto anche ad anni di propaganda per cui faceva comodo a tutti vedere i migranti come il male assoluto, Salvini su questo ha creato la sua carriera. Lui è riuscito a far passare l’idea che se in Italia c’è un problema di sicurezza lo si deve ai migranti, non alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, alla sacra corona unita. Lui non parla mai di sicurezza sul lavoro ad esempio. La sicurezza è tante cose. La propaganda di Salvini ha fatto sì che i veri problemi non venissero gestiti alla radice, ma che si scaricasse tutto sulle spalle dei migranti. Io sono molto critica coi governi di centrosinistra che non hanno rivisto la legge Bossi-Fini. Inoltre non possiamo tacere sul fatto che l’integrazione dei migranti non ci sia stata. In Italia non si è fatto abbastanza per dare un percorso a queste persone, facendole diventare utili per la società, questo passaggio non c’è stato. Se noi vogliamo una società coesa dobbiamo fare delle scelte politiche che in questi anni non ci sono state e questo ha fatto comodo a Salvini. Io non biasimo gli italiani, perché capisco il sentimento di disagio e di paura, ma biasimo chi sfrutta questo sentimento”.

Sull’unità del centrosinistra. “Il 4 marzo ci ha parlato chiaro e forte. Ci ha detto che gli italiani non intravedono più nella sinistra una forza politica a cui affidarsi, su cui contare. Questo vale per tutta la sinistra, percepita come espressione dell’establishment. Questo dovrebbe essere il momento della rinascita, in cui si azzera tutto e si fa sul serio, rimettendo al centro quelle fasce sociali che si sono sentite non rappresentate. Dobbiamo imparare la lezione e reagire con un’alternativa. Se non diamo un’alternativa, non basta demonizzare quello che fa Salvini”.