L’amore per gli animali e l’orsa in Trentino

Gli animali hanno un cuore, noi spesso no. Basta navigare qualche minuto sul web per trovare immagini meravigliose di amore e amicizia tra gli animali

“Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali” (Mahatma Gandhi)

“Fissa il tuo cane negli occhi e tenta ancora di affermare che gli animali non hanno un’anima” (Victor Hugo)

L’uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no” (Fernando Pessoa)

“Ci sono due cose che mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini” (Tristan Bernard)

“Per insultare qualcuno gli diciamo “bestia”. Per la crudeltà deliberata e il suo comportamento, “umano” dovrebbe essere il più grande insulto” (Isaac Asimov)

“Tra tutti gli animali l’uomo è il più crudele. È l’unico a infliggere dolore per il piacere di farlo” (Mark Twain)

I diritti degli animali saranno sempre più riconosciuti? Spero proprio di sì. Ammetto di essere molto sconcertato di fronte alla vicenda dell’orsa che ha aggredito nel Trentino un uomo che andava a passeggio con la sua cagnetta (per fortuna sua). Mi schiero dunque dalla parte dell’orsa e degli animali. Per un motivo generale, altri due specifici, e un sorriso finale. Cominciamo dal primo: a prescindere da ogni altra riflessione, amo e stimo gli animali, assai più della razza umana.

Noi umani (riflettete sul mostruoso caso di Charly Gard) arriviamo a decidere – sulla base di intimazioni di medici e giudici – che un piccolo, infelice innocente debba essere ucciso, perché considerato un malato inguaribile. I nostri bambini sono esposti a guerre, maltrattamenti feroci, stupri e violenze (anche da sacerdoti insospettabili, anche da genitori e familiari).

Gli animali, anche le belve, non fanno niente di simile. Quanto ai motivi specifici, il primo è che l’orsa, col mio incondizionato apprezzamento, difendeva i suoi cuccioli.

Nel secondo motivo si intravede tutta l’incoerente incongruenza della società italiana. Alcuni anni fa, infatti, in Trentino gli orsi si stavano estinguendo, erano meno di dieci. Ci si rivolse giustamente alla Slovenia, alla Croazia e ad altri paesi per acquisirne alcuni. Oggi sono 70, forse 80 (mai numeri certi, nei dibattiti all’italiana). E molti insorgono: il rapporto tra territorio e il numero di orsi (dicono che sono troppi!) è o sarebbe insostenibile. Mancano ovviamente numeri, ricerche e relazioni convincenti sul (presunto) rapporto insostenibile. Quindi, dietro front: gli orsi debbono essere eliminati, punto. Fino a qualche anno fa, desideravamo averli: oggi, vogliamo eliminarli. Ma si può?

GLI ORSI VANNO PROTETTI DAGLI UOMINI

Ecco perché mi oppongo, sono gli orsi che vanno protetti dagli uomini, e non viceversa! Altolà insomma. E confido che abbiano lo spazio e il rispetto necessari.

LA CAGNETTA, UN SORRISO FINALE

E il sorriso finale? É stata una cagnetta – una cucciola! – a salvare la vita al suo padrone, avventandosi sull’orsa. Siamo sicuri che un figlio, un amico, un compagno di passeggiata avrebbero fatto altrettanto? Io no, non sono affatto sicuro che una creatura umana avrebbe avuto lo stesso coraggio, la stessa fedeltà. Mi piace addirittura pensare (ma ammetto che sia la mia vocazione alle fantasie utopistiche a indurmi ad esagerare) che l’orsa abbia rispettato il coraggio e i sentimenti della cagnetta: le sarebbe bastata una zampata, per liberarsene. Mentre, d’estate, molti uomini scellerati abbandonano per strada il loro cane perché non sanno, in vacanza, come occuparsene. Credetemi: gli animali hanno un cuore, noi spesso no. Basta navigare qualche minuto sul web per trovare immagini meravigliose di amore e amicizia tra gli animali, anche di specie diversa.

Comments