La pizza eco che si cuoce nel suo cartone

La fantasia delle nuove generazioni , stupisce ogni giorno. Basta un goccio di attenzione all’ambiente, una buona dose di appetito e la pizza è pronta: cotta all’aria aperta, senza aprire il forno, sfruttando la luce del sole e pochi materiali recuperati nella credenza di casa. Tutti biodegradabili. Sì , tutto vero.

L’esperimento è avvenuto in piazza, a New York zona Union Square, a fine maggio, nel corso del Green Market di GrowNYC associazione che lavora per la sostenibilità ambientale delle piccole cose: in giro per la Grande Mela cerca di sensibilizzare a un uso cosciente dei materiali, del cibo, e guida scuole e abitanti alla riscoperta di stili di vita naturali che non danneggino l’ambiente.

A inventare i forni speciali fai-da-te per cuocere la pizza sono stati alcuni studenti di un college di Brooklyn, la Edward R. Murrow High School. L’esperimento ha stupito tutti e per via della sua semplicità è possibile replicarlo nel giardino di casa, dove il fornetto a energia solare potrebbe sostituire il tradizionale barbecue. Loro hanno fatto così: hanno aperto un cartone da pizza da asporto riciclato usando i quadrati di copertura della pizza per creare le pareti in verticale, hanno ricoperto il cartone di carta nera che attiri il calore, e poi ancora hanno aggiunto uno strato di alluminio, conduttore del calore. Posizionata la pizza all’interno, l’hanno poi ricoperta con la pellicola trasparente, dopo aver esposto il forno riciclato alla luce del sole. Un termometro posizionato all’interno del piano-cottura testimoniava l’innalzamento della temperatura: a sorpresa, sotto al solleone del mezzogiorno il forno ha raggiunto anche i 200 gradi e la pizza in alcuni minuti si è cotta perfettamente, croccante e morbida quanto basta.

La dimostrazione degli studenti di Brooklyn è l’ultima di una lunga serie di attività per le scuole e per gli abitanti di New York, in perfetta linea con la nuova sensibilità eco che sta contagiando tutto il mondo. Al Green Market sono stati presentati anche plastici e modelli per soluzioni eco-sostenibili nella Grande Mela: dai tetti-giardino in cui si coltivano piante e orti, ormai un must anche nel nostro Paese, a nuovi sistemi di trasporto attenti alle emissioni e studi sul manto stradale, fino a una campagna attiva da mesi per il compostaggio casalingo dei rifiuti.

E per dare il buon esempio ed educare i più giovani, c’è anche un concorso tra le scuole di New York per ricevere fondi per coltivare orti nel giardino dei loro istituti. I vincitori (la scadenza per presentare domanda è il prossimo 30 giugno) avranno duemila dollari per acquistare terriccio, semenze, zappe e kit per il giardinaggio, e qualche ora di educazione ambientale per imparare a coltivare e assaporare frutta e verdura di stagione, a chilometro zero.

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