La nuova sfida del genetista Venter, fare dei 100 anni i nuovi 60

Ha mappato il genoma umano un po’ piu’ velocemente degli scienziati del governo Usa, ha creato la prima cellula artificiale controllata da un Dna sintetico, ha aperto la strada alla ‘postgenomica’ ed ora lancia una nuova, spettacolare sfida: Craig Venter, genetista imprenditore, ricercatore-star, prende di mira l’invecchiamento. E promette di fare del traguardo dei cento anni di eta’ "i nuovi sessanta".

Per questo ha creato una inedita joint-venture: la "Human Longevity Inc" in collaborazione con il fondatore della ‘X Prize Foundation'(impegnata anche in avvenuture spaziali), Peter Diamandis, e con l’esperto in terapie cellulari Robert Hariri, direttore della azienda di biotecnologie californiana ‘Celgene’.

"Costruiremo un laboratorio scientifico mai tentato prima e tenteremo di combattere qualsiasi patologia dell’invecchiamento", ha annunciato Venter.

L’azienda intende studiare a questo scopo come usare le sequenze genetiche, collezioni di batteri ed altre forme di vita che vivono nell’organismo e si chiamano ‘microbiomi’, nonche’ ‘i metabolomi’ (bio-prodotti dei metaboliti). Studi condotti allo stesso centro di ricerca di Venter in Maryland hanno evidenziato che batteri e funghi ad esempio – ossia forme di vita presenti nel corpo umano – influenzano la formazione di malattie, dai tumori alla forfora. L’ipotesi – ha spiegato Hariri – e’ che questi bio-prodotti influenzino anche come invecchiamo". L’altra ‘strada’ che il nuovo Istituto per la Longevita’ percorrera’ sara’ legata alle cellule staminali che in alcuni casi possono teoricamente far regredire malattie dell’invecchiamento. "Crediamo proprio che fare dei 100 anni i nuovi 60 sia a portata di mano", ha detto Diamandis.

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