La Nazionale in Calabria, Garavini (Pd): Diamo un calcio alle mafie

“Allenandosi su un campo da calcio confiscato alla mafia, Prandelli e i giocatori della Nazionale hanno voluto dare un segnale forte. Giocare in offensiva contro la cultura della paura è un gesto che spero possa infondere coraggio a chi deve lottare contro le mafie nella vita quotidiana”. Lo ha detto Laura Garavini, Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Antimafia, al termine dell’allenamento della Nazionale su un campo confiscato alla ‘ndrangheta a Rizziconi, località nei pressi di Gioia Tauro (Calabria). “Insieme al Vicepresidente della Commissione Antimafia, Luigi De Sena, e all’onorevole Marco Minniti, già sottosegretario agli Interni, ho accolto con entusiasmo l’invito del Presidente di ‘Libera’, Don Luigi Ciotti, per rendere evidente il sostegno del Partito Democratico a questa importante iniziativa”. 

“Con questo allenamento”, spiega Laura Garavini, “Prandelli e i suoi ragazzi giocano simbolicamente su un campo che, pur appartenendo alla società civile, per paura e intimidazioni non viene mai utilizzato dai bambini e dai ragazzi del luogo. Nel 2000, il terreno è stato confiscato a un boss locale della ‘ndrangheta per essere messo a disposizione di tutti. Ma fino ad oggi, per paura della famiglia mafiosa, nessuno se la sentiva di metterci piede. L’auspicio è che dopo questo allenamento dalla Nazionale, sempre più gente avrà il coraggio di dare un calcio alla mafia e di giocare in questo spazio”. 

“Un caloroso ringraziamento va ai nostri azzurri e al Presidente Don Ciotti, per avere agito concretamente contro la  paura e l’omertà. Nel Mezzogiorno sono problemi ancora largamente diffusi, ma quello di oggi è un chiaro invito ai cittadini a riappropriarsi di ciò che gli appartiene”.

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