La Marca (Pd) a ItaliaChiamaItalia, “migliorare la nostra rete consolare nel mondo”

Pd: ”Questa scissione è qualcosa di negativo, ma noi andremo avanti”. Rete consolare: “Deve essere potenziata, manca personale”

On. Francesca La Marca, Pd

Francesca La Marca, deputata Pd eletta nel Nord e Centro America, è entrata per la prima volta in Parlamento nel 2013, eletti dagli italiani nel mondo. Perché ha scelto di entrare in politica e come è iniziata la sua carriera? ItaliaChiamaItalia lo ha chiesto proprio a lei, all’onorevole residente in Canada: “Sono sempre stata attiva in Canada ed ero iscritta al Pd da anni, 4 anni e mezzo fa ho avuto l’opportunità di candidarmi perché il candidato eletto al Nord e Centro America, Gino Bucchino, aveva deciso di non ripresentarsi. Il partito cercava una donna con certe qualifiche, abbiamo fatto delle mini primarie ed eccomi qui”.

Quali sono le problematiche degli italiani residenti al Nord e Centro America?

Beh, ci sono troppe questioni che dovrei elencare. La più importante è quella del riacquisto della cittadinanza per chi l’ha persa decenni fa. Le problematiche relative alla sanità, alle pensioni, agli accordi bilaterali per il riconoscimento reciproco delle patenti, accordi di sicurezza sociale.

In questi quattro anni e mezzo di legislatura, quali progetti avete portato avanti per gli italiani in America?

Sto cercando di portare avanti diversi progetti, mi sto occupando di promozione di lingua e cultura in Nord e Centro America, ho depositato varie proposte di legge per il riacquisto della cittadinanza per chi l’ha persa e per le strutture sanitarie. È passata alla commissione Esteri la proposta di legge per istituire la giornata nazionale degli italiani all’estero, la quale riconoscerebbe il contributo degli italiani nel mondo. Mi occupo di accordi bilaterali, di sicurezza sociale e di riconoscimento delle patenti tra Stati Uniti e Italia e tra Canada e Italia.

33394-lamarcacanOnorevole, perché dovrebbero rieleggerla?

Lo dico in modo semplice: dovrebbero rieleggermi per non interrompere lo sforzo e il lavoro svolto fino adesso. Ci vuole sempre molto tempo per capire come funziona il meccanismo e a maggior ragione quando si viene dall’estero e ci vuole tempo per l’approvazione delle diverse proposte. Venendo da un sistema anglosassone ho una mentalità diversa, quindi all’inizio per me è stato difficile capire i meccanismi. Ora lo capisco molto meglio!

Soddisfatta del lavoro svolto in questi anni?

Sto facendo un buon lavoro e ho già portato a casa dei piccoli, ma concreti risultati.

L’ex ministro degli esteri, Giulio Terzi, ha parlato di “rete consolare fatta a pezzi”. Come commenta questa notizia?

La rete consolare all’estero deve essere migliorata, vorrei sottolineare che ci sono tanti problemi per quanto riguarda i consolati. Consoli e vice consoli sono sopraffatti dal lavoro, manca personale. I problemi si riflettono di conseguenza sui servizi erogati ai nostri connazionali all’estero. Anche pratiche che in teoria dovrebbero essere semplici in queste condizioni risultano molto più complicate.

Come vive la scissione del Pd?

Sono sempre stata contraria alle correnti scissioniste. Questa divisione l’ho vissuta molto male e ancora adesso non me ne faccio una ragione. Penso che questo ci indebolisca come partito e non l’ho presa per niente bene.

All’estero il Pd in questo momento storico, è più forte o più debole?

Non si tratta di debolezza, semplicemente questa scissione è tutt’altro che una cosa positiva. Noi andremo avanti. Sono convinta che il Pd sia l’unica forza in grado di contrastare la minaccia dei 5 stelle.