La Marca e Fedi (Pd), lavoriamo per facilitare la “cessione del quinto” anche agli italiani all’estero

Per i residenti all’estero che non hanno un conto corrente in Italia potrebbe essere utile aprire un conto presso uno dei gruppi bancari italiani che fanno sportello all’estero…

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Il nostro impegno, anche a seguito di numerose richieste pervenuteci dai nostri territori, in particolare dal Messico, è facilitare anche per l’estero “la cessione del quinto” sulle pensioni. Al momento è sicuramente possibile ottenere un prestito con restituzione di un quinto della pensione in pagamento se titolari di conto corrente in Italia a condizione che l’Istituto di credito italiano lo conceda.

Per i residenti all’estero che non hanno un conto corrente in Italia potrebbe essere utile aprire un conto presso uno dei gruppi bancari italiani che hanno servizi al pubblico, in altre parole fanno servizio di sportello all’estero. Sono già molte le società finanziarie che offrono queste opportunità a costi però molto elevati sotto il profilo amministrativo. Con una maggiore disponibilità delle banche italiane presenti all’estero potremmo aumentare le opportunità e ridurre i costi amministrativi.

La cessione del quinto, inizialmente prevista come forma di prestito al consumo a breve o medio termine volta ad agevolare l’accesso al credito da parte dei dipendenti statali e privati, è stata poi estesa anche ai pensionati pubblici e privati.

Con il termine “cessione”, si intende l’addebito della rata direttamente in busta paga del richiedente o sulla pensione; mentre con l’espressione “del quinto” viene definito il limite massimo della rata che in genere non potrà superare un quinto dello stipendio netto o della pensione. La cessione del quinto è regolamentata dal D.P.R. n. 180/50. Il legislatore ha esteso anche ai pensionati la possibilità di contrarre prestiti personali estinguibili con una trattenuta diretta sulla rata pensionistica e l’INPS, in attuazione delle disposizioni di cui al DM 313/2006, al fine di offrire la massima tutela e garanzia alla categoria medesima, con l’emanazione della circolare n. 91 del 31.05.2007, ha definito tutte le modalità e le condizioni necessarie per concedere tali finanziamenti. Si tratta in sostanza di un prestito personale, non finalizzato, le cui rate vengono rimborsate con la cessione di un quinto della pensione e per la durata massima di dieci anni.

La concessione del prestito contro cessione del quinto del trattamento pensionistico è subordinata alla sottoscrizione di un’assicurazione obbligatoria contro il rischio vita. La cessione del quinto della pensione può di norma essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di pensioni e assegni sociali, prestazioni di carattere assistenziale e trattamenti pensionistici integrati al minimo di legge.

Per ottenere un prestito con cessione del quinto, il pensionato deve prima richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione ossia un documento in cui viene indicato l’importo massimo concedibile della rata contrattuale. La rata massima cedibile è pari al 20% della pensione netta e la durata massima è di 10 anni. Il prestito viene concesso in regime di Convenzione con INPS.

La convenzione INPS rappresenta un vantaggio importante per il pensionato che potrà così godere dei tassi di interesse concordati con L’Istituto. Inoltre la Convenzione permette di usufruire di un vantaggio determinante per un residente all’estero: è possibile ottenere on-line la Dichiarazione di Quota Cedibile che è il documento necessario ad avviare la pratica e che altrimenti dovrebbe essere richiesta allo sportello (con le immaginabili difficoltà per la persona che abita lontano).

Marco Fedi e Francesca La Marca, deputati Pd eletti all’estero

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