La Marca e Fedi (Pd), ‘recuperare fondi per lingua italiana nel mondo’

Marco Fedi e Francesca La Marca, deputati Pd eletti oltre confine, hanno incontrato alla Farnesina il Direttore generale De Luca: un incontro per conoscersi meglio e capire come avviare una più stretta collaborazione una volta che la Direzione Generale Sistema Paese avrà assunto in pieno il ruolo di motore per la presenza economico-commerciale e linguistico-culturale nel mondo.
 
“Nell’incontro con il direttore Generale De Luca abbiamo sottolineato l’importanza del recupero di risorse per i capitoli degli enti gestori, complessivamente ridottisi notevolmente negli ultimi anni”, spiegano i dem in una nota. “Un segnale di forte disponibilità sia del Governo che dell’amministrazione – ricordano La Marca e Fedi – nel momento in cui si realizza un passaggio epocale in cui l’internazionalizzazione del sistema economico e commerciale italiano nel mondo viene affiancato alla promozione culturale e linguistica”.
 
“Si tratta di un impegno politico preso dal Governo in risposta alle richieste dei deputati PD eletti all’estero e rappresenta un positivo primo passaggio nel recupero di fondi agli enti gestori. Un impegno che dovrà continuare nei prossimi mesi per evitare ulteriori tagli e marcare una controtendenza nel senso dell’investimento in questo settore strategico per il nostro Paese”.
 
“Abbiamo segnalato l’esigenza che alcune realtà extra-europee, Nord America e Oceania, Africa e Asia – maggiormente penalizzate dai tagli – possano contare sul pieno recupero delle risorse. Abbiamo posto l’accento su alcune questioni importanti, come in Ontario, in cui decine di scuole si troveranno senza l’insegnamento della lingua italiana e nel Québec in cui enti gestori storici e nuovi sono in difficoltà. Abbiamo segnalato l’urgenza di rafforzare la presenza del sistema Paese nelle università aumentando i lettorati, anziché riducendoli come avvenuto negli ultimi anni”.
 
“Importante ricordare – sottolineano La Marca e Fedi – l’importanza di un’azione sinergica del nostro sistema economico e commerciale per migliorare la presenza italiana nel mondo, per coordinarne l’azione e per puntare sull’innovazione. Abbiamo riscontrato – concludono – disponibilità all’ascolto ed impegno comune nella soluzione dei problemi”.

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