La mancanza di ideologie favorisce l’antipolitica – di Antonio Gabriele Fucilone

C’è chi trova positivo il fatto che nella politica di oggi non ci siano più le ideologie. Io, invece, penso che la mancanza di ideologie stia portando l’antipolitica. Un partito che ha un’ideologia tende a fare una politica che è espressione di quella ideologia. Oggi, noi stiamo vedendo una grande confusione. C’è un governo tecnico che è retto dal maggiore partito del centrosinistra, il Partito Democratico, e da quello di centrodestra, il Popolo della Libertà. Questo governo è molto impopolare, per molte misure che ha preso, a cominciare dall’IMU, la tassa che sostituisce la vecchia ICI. Questa era stata tolta dal governo del presidente Berlusconi, sulla prima casa. Ora, la gente è sfiduciata e si chiede perché debba votare il Popolo della Libertà, il Partito Democratico o l’Unione di Centro, quando ora tutti e tre governano insieme.

Questo è sintomo di una politica carente di idee e da qui nasce l’antipolitica, antipolitica che attira il voto verso forze demagogiche (come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo) o l’astensione.

Io penso che i partiti debbano ritrovare la propria identità. Il Partito Democratico deve fare il partito di centrosinistra perché è un partito di centrosinistra. Il Popolo della Libertà deve fare il partito di centrodestra perché è un partito di centrodestra. Quanto all’Unione di Centro, debbo dire che la sua posizione sia stata una delle cause di questa confusione. L’Unione di Centro è un partito moderato e a livello europeo sta nel Partito Popolare Europeo, con il Popolo della Libertà. In Italia, invece, si schiera a volte con il centrodestra e a volte con il centrosinistra. Io penso che debba scegliere se stare nel Partito Popolare Europeo e quindi con il centrodestra oppure se stare con il centrosinistra. In tal caso, sarebbe bene che l’Unione di Centro abbandoni il gruppo del Partito Popolare Europeo. Se i partiti non riprendessero le proprie identità, vi sarebbero i rischi di un continuo stallo della politica, con conseguente "commissariamento" della democrazia da parte dei tecnocrati o di svolte demagogiche. Il futuro potrebbe essere oscuro.

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