La Camera chiude gli occhi ai fotografi – di Emanuele Esposito

Alla Camera i deputati chiudono gli occhi ai fotografi, dopo le recenti foto di bigliettini sia di Berlusconi che di Enrico Letta, e foto di parlamentari che giocano con iPad o che dormono in aula.

Quindi da ora in poi i fotografi accreditati a Montecitorio non potranno più fotografare i deputati, se non durante le loro attività parlamentari: i fotografi dovranno stare attenti alla privacy. Ma se un parlamentare dorme o che gioca al calcio su un tablet, sta svolgendo attività parlamentare o cosa?

Il presidente della Camera Fini ha puntualizzato: i deputati sono personaggi pubblici e sono in un luogo pubblico equiparabile a una piazza, per cui non si può evitare che vengano fotografati, però ha precisato che i bigliettini non possono essere fotografati, quindi invita gli operatori ad autoregolamentarsi.

La delibera della camera, guarda caso, è passata con la maggioranza dei voti; chissà perché quando è un emendamento, una delibera o quant’altro che riguarda un parlamentare ci sono sempre le larghe intese, ma quando si tratta di ridurre i costi della politica o fare emendamenti a favore del popolo si discute per mesi e non si trova mai la soluzione. Mi fa piacere che la Camera risolva i suoi problemi in tempi rapidi, ciò vuol dire che se le cose le vogliono fare si fanno, questa delibera è la prova che i nostri parlamentari vogliono bendarci, chiudere le bocche e le orecchie, alla faccia della democrazia, ah no scusate privacy. Allora sapete che c’è? Io non pago più le tasse, poi se quelli dell’ufficio delle entrate mi vengono a controllare posso sempre mandarli a quel paese poiché stanno violando il mio spazio e la mia privicy.

Quando un Paese inizia a mettere il bavaglio alla stampa è sintomo di preoccupazione, io ho paura di vivere in un Paese dove la democrazia e la libertà sono solo per pochi eletti. Non scherziamo, perché siamo già sotto lo scacco matto delle grandi banche, l’Italia è stata svenduta, ma per cortesia non vendete anche le nostre anime e la nostra libertà.

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