L’insegnamento di Marcinelle – di Marco Fedi

Nel 60esimo anniversario di Marcinelle la storia ci pone di fronte ad una situazione molto complessa: ricordare chi ha perso la vita per il lavoro, ricordare chi ancora oggi muore di lavoro e per il lavoro, guardando a chi il lavoro lo cerca disperatamente e a chi parte, spinto dalla necessità di trovare un lavoro, dalle sponde di un mondo in guerra, in povertà, in disperazione, in crescente difficoltà.

La storia dell’emigrazione italiana nel mondo è stata caratterizzata da alcuni episodi che ne hanno determinato non solo la narrazione ma l’evoluzione sociale, culturale e politica. Marcinelle è la storia dei lavoratori italiani, dello sfruttamento, della disattenzione alla sicurezza sul lavoro, del sacrificio italiano nel mondo, degli accordi tra Paesi per avere manodopera a basso costo, dell’assenza di protezione sociale e del bisogno di una regolamentazione del lavoro: da allora abbiamo fatto grandi passi avanti, in tante direzioni, dal rispetto dei diritti umani alle legislazioni sulla sicurezza e sul lavoro. Eppure da Marcinelle è cambiato molto, ma non abbastanza.

Ancora oggi migranti muoiono sul posto di lavoro. Il tema del lavoro e della tutela del lavoro è profondamente legato alla storia delle migrazioni. Per le ragioni sociali di un’emigrazione tradizionalmente formata da manodopera, spesso poco qualificata, ma oggi anche specializzata ed in competizione con la forza lavoro locale. Per le ragioni culturali, di un’emigrazione che spesso ha difficoltà di inserimento e di integrazione nei contesti di primo insediamento. Per le ragioni politiche, di un’emigrazione usata per campagne demagogiche e populiste e quindi lontana dalla vera attenzione politica.

Il tema di Marcinelle si lega molto anche ai nuovi flussi migratori dal mondo. Dagli Stati Uniti all’Austria, il vento del populismo chiede la costruzione di muri e argini oppure la chiusura dei canali di collegamento e ascolto. Noi, con il ricordo di Marcinelle, vogliamo affermare principi e valori che ruotano attorno ai temi della tutela del lavoro, della solidarietà e dell’accoglienza.

 *deputato Pd eletto oltre confine, residente in Australia

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