L’estate straordinaria di Tom Darling

Grace e Billy Hopper sono appena arrivati. L’auto che li ha condotti alla casa colonica si è fermata giusto il tempo per scaricare i bagagli e ripartire nell’afa di mezzogiorno. Il campo di grano che si distende davanti ai loro occhi ha una luce che acceca, e la fattoria, un po’ in lontananza, possiede il fascino misterioso di un vecchio fortino che schiude, all’interno, indicibili segreti. La tenuta è di proprietà del nonno, un uomo schivo che nessuno dei due ragazzi ha mai visto prima. Lynn, la mamma, doveva aver deciso, un giorno, che non avrebbe rimesso più piede nella casa del padre, e così era stato, almeno fino a quel momento. L’incidente, avvenuto all’inizio di quel mese caldissimo, ha scombinato i suoi piani, e ora i due figli, rimasti orfani, non hanno altro posto in cui stare che quello, tra i chicchi d’orzo scoppiettanti e il crescione d’acqua che fiorisce al limitare del fiume. Nell’aria immota dell’assolata campagna inglese, i legami di sangue riprenderanno colore, e la sofferenza cederà il posto alla scoperta. Poi quel fortino si aprirà, e i fantasmi del passato torneranno. Questa la trama di "D’estate" (Fandango; euro 16; pp. 256), opera prima dello scrittore inglese Tom Darling.

 

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