Kermesse dei renziani a Palermo: “Fuori c’è il terremoto, sbagliato barricarsi in casa”

Interviene Davide Faraone: “Ora di pensare a percorsi nuovi ed evitare che il tetto ci crolli in testa. Abbiamo l'esigenza di costruire un 'nuovo campo' che chiami a raccolta tutti quelli che non si riconoscono nel populismo”

Davide Faraone, introducendo i lavori della kermesse dei renziani siciliani a Trabia (Palermo) per la costruzione di un “nuovo campo” Pd, ha avvertito: “Mentre fuori c’e’ il terremoto, sarebbe un suicidio barricarsi dentro casa, saremmo spacciati”.

Secondo Faraone la giusta cosa da fare sarebbe quella di “pensare a percorsi nuovi ed evitare che il tetto ci crolli in testa. Abbiamo l’esigenza di costruire un ‘nuovo campo’ che chiami a raccolta tutti quelli che non si riconoscono nel populismo e che, invece, sentono l’esigenza di trovare una casa politica nuova che diventi lo spazio possibile per tutti i riformisti e moderati d’Italia. Questa giornata di grande partecipazione e con tanti interventi è il primo passo”.

“Abbiamo grandi praterie davanti a noi e questa idea tafazzista della traversata del deserto non la condivido. Dalla Sicilia puo’ nascere un nuovo e inedito modello che contagi l’Italia e che, da qui ad un anno, ci consenta di diventare competitivi e vincenti in Europa

L’esponente dem durante il suo intervento ha proseguito: “Il risultato elettorale del 4 marzo e’ la fotocopia di quello che sta accadendo ai partiti socialisti europei. Noi abbiamo contenuto la frana, ma ci siamo riusciti grazie a un Pd che in questi anni, con Matteo Renzi, ha cambiato fortunatamente pelle. Il risultato deludente, pero’, ci obbliga a guardare avanti. Lo dico senza se e senza ma, noi non ci guarderemo indietro mai”.