Iva e pensioni, Berlusconi e Bossi lunedì ad Arcore per il match finale – di Gabriele Polizzi

Aumento dell’1% dell’Iva, sì o no? Prima sembrava fossero tutti d’accordo: sarebbe una mossa sbagliata. Era stato il presidente del Consiglio a dire a Porto Rotondo che l’Iva avrebbe rallentato i consumi e fatto male alle tasche degli italiani. Lo stesso ha ripetuto Umberto Bossi qualche giorno fa, durante uno dei suoi comizi. Ora però tutto pare dimenticato: Silvio Berlusconi e il leader leghista sparano soltanto chiacchiere al vento, come ci ha abituato Bersani con il suo "ma neanche"? Certo, un punto in più di Iva vale 4 miliardi di euro: ma possibile che si debbano spremere i consumatori, ancora una volta?

ItaliaChiamaItalia è contraria all’aumento dell’Iva, e abbiamo spiegato perchè nei giorni scorsi: potrete trovare le nostre ragioni negli articoli correlati in fondo a questa pagina. Ma leggere che ora Il Senatur non sarebbe più contrario all’aumento dell’Iva dopo aver detto tutto ciò che ha detto, ci va venire la pelle d’oca.

Il leader della Lega si sarebbe convinto solo nelle ultime ore. Anche in vista dell’incontro col Cavaliere, previsto per lunedì ad Arcore, dove la maggioranza si augura di trovare l’accordo su alcuni dei temi principali di questa manovra. Le pensioni, per esempio: sulla questione il ministro leghista Roberto Maroni dal Meeting di Rimini ha assicurato che lunedì l’accordo fra PdL e Lega verrà trovato. Ore più tardi si è spinto ancora più in là: l’argomento pensioni è un capitolo chiuso, non si toccano. Vedremo.

Uno dei punti su cui ancora si sta discutendo in maniera assai animata è quello dell’abolizione delle province: in questo caso sembra che la strada che vorrà seguire il governo sia quella giusta, secondo noi e tanti altri osservatori, ovvero quella di eliminare completamente ogni provincia, abolirle tutte senza distinzione, anche se magari in tempi diversi.

A rimanere solo, interpretando gli ultimi fatti, è Giulio Tremonti. Il ministro dell’Economia è stato abbandonato persino dalla Lega, che ha preferito schierarsi con enti locali e Comuni. Eppure se non ci fosse stato Tremonti l’Italia sarebbe colata a picco già tempo fa. Quando si dice la riconoscenza…

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