Italo-venezuelani in Italia senza pensione, Maduro colpisce ancora

“C'è gente nella miseria e nella fame, mangiando presso la Caritas perché il loro unico sostentamento è la pensione. Abbiamo bisogno di aiuto”

Paola Kambo Vicentini, responsabile Pensionati Venezuelani in Italia, ha scritto una lettera all’On. Fabio Porta, Pd, nella quale racconta la situazione che vivono i pensionati venezuelani residenti nello Stivale. Nella lettera, Paola scrive: “Siamo davvero in una situazione molto difficile, da 12 mesi non viene effettuato il pagamento delle nostre pensioni di vecchiaia da parte del IVSS (Instituto Venezolano de los Seguros Sociales). Non siamo solo noi in Italia. Il Governo venezuelano ha firmato un trattato con i governi di Spagna, Portogallo, Italia, Cile ed Uruguay attraverso il quale la pensione sarebbe stata pagata in un conto corrente (designato dal governo venezuelano) presso una Banca della nazione di residenza. Nel caso dell’Italia presso la Banca Intesa San Paolo”.

“La Spagna – prosegue Paola Kambo Vicentini – ha questo accordo dal 2003. L’Italia invece dal 2014 e hanno cominciato a pagare nel 2015, fino a dicembre. Da gennaio 2016 in poi non abbiamo più ricevuto (circa 12.000 pensionati all’estero) la pensione. C’è gente nella miseria e nella fame, mangiando presso la Caritas perché il loro unico sostentamento è la pensione”.

Come si vede, la situazione è davvero drammatica. “Dal Venezuela, non riceviamo che un silenzio assoluto e la solita risposta, che non sanno niente. A chi chiama al IVSS a Caracas viene risposto che “l’unico che può autorizzare il pagamento è il Presidente Maduro” e subito riattaccano. All’Ambasciata del Venezuela a Roma, non troviamo mai né risposte, né data di pagamento futuro e neanche un motivo valido del mancato versamento. Anche quest’anno non possiamo addebitare colpe alla Banca, visto che la situazione, conosciuta, è uguale in tutti i paesi convenzionati”.

Questa è la situazione. L’On. Porta ha risposto alla lettera, sottolineando di essere “a conoscenza del problema e intendo intervenire presso il Governo, il Parlamento e le autorità competenti per sollecitare una soluzione concordata con il Governo venezuelano. Garantisco quindi il mio massimo impegno anche se non posso garantire i risultati, che in questo caso dipendono dalla sensibilità e disponibilità dei venezuelani. La terrò informata sulle mie iniziative”.

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