Italicum, verso la fiducia? Opposizioni e minoranza Pd pronte a votare no (VIDEO)

La legge elettorale continua ad essere al centro del dibattito politico. L’Italicum, come noto, non piace alle opposizioni ma nemmeno alla minoranza del Pd. Gianni Cuperlo, leader di Sinistra dem, in una intervista a Repubblica rivolge un ultimo appello al premier e dà l’altolà all’ipotesi di voto di fiducia: “Chi guida una comunità dovrebbe tenerla unita, non soffiare sulla brace della divisione”. E sottolinea: “Nessun agguato e per quanto mi riguarda nessuna richiesta di voto segreto”, ma “mettere la fiducia sulla materia che più di ogni altra dovrebbe essere condivisa sarebbe uno strappo gravissimo. E anche un modo per avvicinare le urne”. Cuperlo conclude: “Si migliori l’Italicum oppure si riveda il Senato scegliendo la via del Bundesrat con le garanzie che ancora non ci sono. E la legge elettorale entri in vigore con il completamento della nuova Costituzione. Non voglio sabotare, cerco una soluzione forte nel tempo”.

Laura Ravetto, deputata azzurra, intervistata dalla Stampa spiega: “L’Italicum era diverso, con il premio di maggioranza alla coalizione. Ora, possono arrivare al ballottaggio due liste che insieme non fanno il 50%”. “Renzi ha sempre detto che si continuava con spirito di condivisione. Non comprendo la sua fretta rispetto a una legge elettorale che non entra in vigore prima di luglio 2016”.

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ostenta tranquillità: “Noi siamo tranquillissimi. A differenza di Matteo Renzi e dei suoi amici del governo, che stanno già contattando i dissidenti sottoponendoli ora a minacce, ora a blandizie". Brunetta al Corriere della Sera assicura un voto azzurro compatto contro l’Italicum, anche tra i verdiniani: "Sicurissimo. Abbiamo discusso e deciso insieme. Lo stile di Forza Italia è il convincimento, non la minaccia. E, convintamente, voteremo tutti contro l’Italicum", "non ci saranno defezioni", "tra l’altro Verdini, come tutti noi, era contrario al premio alla lista. Voterà contro anche lui".

Detto questo, conclude Brunetta, "se la legge non passa, cade il governo e di lui non rimarrà neanche la polvere. E non si andrebbe mica a elezioni anticipate, eh? Mi risulta che, da questo orecchio, il presidente della Repubblica non ci senta proprio".

Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc: “Le polemiche sollevate nelle ultime ore sulla legge elettorale, incluse le pesanti offese giunte da buona parte dell’opposizione, rischiano oggi di compromettere il naturale processo di riforme. La politica deve restare unita e agire con profondo senso di responsabilità, conscia che la priorità del dibattito parlamentare debba essere sempre il futuro del Paese e dei cittadini italiani".

Intanto nelle opposizioni qualcuno si è convinto a dare il voto favorevole all’Italicum. E’ il caso per esempio di Toni Matarrelli, deputato di Sinistra ecologia e libertà, che intervistato dal Corriere della Sera sottolinea: l’Italicum "è migliorato notevolmente rispetto alla sua prima versione. E poi è certamente più positivo sia del Porcellum che del Consultellum".

FIDUCIA? "Stiamo tentando in tutti i modi di evitare la fiducia, dopodiche’ e’ chiaro il governo fara’ le sue valutazioni anche alla luce dell’esito della giornata di oggi dove ci saranno dei passaggi fondamentali. Abbiamo sempre detto che la riforma elettorale era una delle piu’ importanti ed e’ chiaro che non solo e’ in ballo la dignita’ del Pd ma anche la tenuta del governo. Rispetto alla fiducia molto contera’ anche la posizione delle altre forze politiche". Lo ha detto a Radio24 la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani.

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