Italicum, Pd in crisi. Speranza si dimette da capogruppo (VIDEO)

(S-D) Alfredo D'Attorre, Giuseppe Civati, Stefano Fassina, Anna Margherita Miotto e Gianni Cuperlo durante la presentazione di otto emendamenti alla legge di stabilità, firmati da una trentina di deputati, Roma, 18 novembre 2014. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Se Matteo Renzi farà votare in assemblea la linea sull’Italicum, Area riformista confermerà il suo "no". Roberto Speranza, assunta una linea minoritaria nel gruppo Pd, ha deciso di dimettersi da presidente.

Nel pomeriggio, secondo quanto si apprende, i deputati della minoranza che sono membri della commissione Affari costituzionali della Camera si sono riuniti – presente Speranza – per fare un punto sui lavori della commissione, ma si sono dati appuntamento a giovedì, perche’ – spiegano – solo dopo l’assemblea di questa sera potranno decidere la loro linea sugli emendamenti alla legge elettorale.

L’auspicio di alcuni esponenti di Area riformista e’ che stasera Renzi non metta ai voti la linea sull’Italicum: non andare alla conta vorrebbe dire lasciare margini a un’estrema mediazione e comunque non cristallizzare subito la spaccatura nel gruppo. Ma se voto ci sara’, il "no" della minoranza (da definire le proporzioni) viene ormai dato per scontato.

IL FACCIA A FACCIA CON CUPERLO Un faccia a faccia tra il presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi e il deputato della minoranza e leader di Sinistradem Gianni Cuperlo e’ avvenuto nelle scorse ore, prima dell’assemblea del gruppo Pd sull’Italicum. Su una possibile mediazione interna al partito sulla legge elettorale non ci sarebbero stati passi avanti significativi, anche se i toni della riunione di questa sera si prevede che siano moderati.

Matteo Renzi avrebbe sentito telefonicamente nel pomeriggio anche Roberto Speranza. Il segretario Pd avrebbe confermato la linea sulla legge elettorale, ovvero ok della Camera senza modifiche. Per questo Speranza in serata si è dimesso da capogruppo del Pd.

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