Italicum, Mattarella intervenga: la legge elettorale è pericolosa – di Marco Zacchera

So benissimo che il tema della legge elettorale non interessa quasi a nessuno, eppure è e sarà fondamentale per il futuro dell’Italia. Se la legge passerà alla Camera con lo stesso testo approvato dal Senato (con l’allora assurdo ed ingenuo voto determinante di Forza Italia, che ora si è scoperta ferocemente contraria) avremo una legge incostituzionale, ma soprattutto grave per l’equilibrio della nostra democrazia.  Lo scrivo senza alcun interesse diretto, con il cuore in mano: italiani, svegliatevi!
 
L’atteggiamento “ufficiale” del PD e di Renzi è incredibile, la scelta di sostituire tutti i deputati del PD contrari alla nuova legge nella commissione per non avere opposizioni sul testo è una mostruosità procedurale e una forzatura mai avvenuta nel regolamento della Camera.

“Ogni deputato è eletto senza vincolo di mandato” dice la Costituzione  e mi chiedo perchè un Presidente della Repubblica come Sergio Mattarella – autore in passato anche di leggi elettorali – non sia ancora intervenuto ufficialmente su questa questione.

Approvando questa legge, alla luce delle altre riforme costituzionali, avremo un parlamento composto da una sola camera in gran parte “nominata” e non eletta, che potrà essere votata anche solo da una piccola minoranza di elettorato e dove parlamentari – non scelti dalla gente ma indicati dai leader dei partiti – potranno a loro volta nominare governo, vertici della Magistratura e lo stesso presidente della Repubblica.

Un capo del governo che è leader di partito e che a sua volta nomina i deputati è un controsenso giuridico prima che una assurdità ed accentra in un’unica persona il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Neppure Benito Mussolini aveva questo potere, visto che almeno teoricamente c’era un Re a comandare (che, infatti, potè legittimamente sostituirlo nel 1943).

Ma ci rendiamo conto che l’Italia non ha bisogno di questa riforma, e che ha ben altre e drammatiche priorità? Questo sistema elettorale non è più moderno e democratico del passato, ma con Renzi esprime solo il viso giocoso di una potenziale dittatura.

*già deputato PdL, ex sindaco di Verbania

NESSUN COMMENTO

Comments