Italiani tolleranti con immigrati, ma non sul lavoro

Gli immigrati non devono essere discriminati… purche’ non tocchino casa e lavoro. E’ una condanna generalizzata quella degli italiani verso comportamenti discriminatori nei confronti degli immigrati: il 59,5% pensa che gli stranieri siano trattati meno bene degli italiani e per l’89,6% non e’ giustificabile prendere in giro uno studente perche’ immigrato. Ma nel caso di assegnazione di case popolari e di assunzioni, la regola non vale: il 55,3% degli italiani ritiene che per ricevere un alloggio gli stranieri dovrebbero essere inserti in graduatoria dopo i connazionali e il 48,7% pensa che in condizione di scarsita’ di lavoro, i datori di lavoro dovrebbero dare precedenza agli italiani. Inoltre, se per il 63% gli immigrati sono necessari per fare il lavoro che gli italiani non vogliono fare, il 35% pensa che gli stranieri tolgono occupazione agli italiani. E’ un’integrazione caratterizzata da luci e ombre quella che emerge dal report dell’Istat ‘I migranti visti dai cittadini’, presentato oggi a Roma.

In generale gli italiani mostrano un’apertura verso l’integrazione dei figli degli immigrati e il 72,1% e’ favorevole al riconoscimento della cittadinanza a chi nasce in Italia. Ciononostante, per il 65,2% gli stranieri presenti sul territorio sono ‘troppi’.

BENE AUMENTO UNIONI MISTE, MA NON CON LA FIGLIA – L’aumento di matrimoni misti e’ considerato positivamente dal 30,4% dei rispondenti, a fronte di un quinto (20,4%) che considera negativamente il fenomeno. Diverso il caso in cui a sposare un immigrato sia la figlia: il 59,2% avrebbe molti problemi e il 25,4% qualche problema se il futuro coniuge fosse un un rom-sinti (rispettivamente 37,2% e 31,7% nel caso di un romeno).

OK SE VICINO E’ STRANIERO, MA NON SE ROM – Il 68,4% degli intervistati non vorrebbe come vicino di casa un rom/sinti. Al secondo e terzo posto come vicini non graditi ci sono i romeni (indicati dal 25,6%) e gli albanesi (24,8%).

TOLLERANTI SU RELIGIONE, MA NO A MOSCHEA SOTTO CASA – Il 59,3% non ritiene che le pratiche religiose di alcuni immigrati minaccino il proprio modo di vivere. Ma il 26,9% e’ contrario all’apertura di altri luoghi di culto nei pressi della propria abitazione e il 41,1% all’apertura di una moschea.

7 SU 10 FAVOREVOLI A IUS SOLI – Il 72,1% e’ favorevole al riconoscimento alla nascita della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati in Italia. Il 91,4% pensa sia giusto che gli immigrati che ne fanno richiesta ottengano la cittadinanza italiana dopo un certo numero di anni di residenza regolare nel nostro paese: bastano 5 anni per il 38,2%, 10 per il 42,3%. Solo il 42,6% e’ d’accordo o abbastanza d’accordo sul diritto di voto agli immigrati alle comunali.

APERTURA E’ VERSO BAMBINI – Il 78,9% degli intervistati sarebbe felice di adottarne un bambino di qualsiasi provenienza. L’81% e’ favorevole ai ricongiungimenti familiari e il 92,9% pensa che sia preferibile distribuire gli immigrati nelle varie classi di scuola piuttosto che raggrupparli in classi ghetto.

DEGRADO E CRIMINALITA’ TRA PREOCCUPAZIONI – I problemi legati all’immigrazione sono secondo gli italiani criminalita’ (72,3% delle risposte), problemi di ordine pubblico e violenza (48,4%), spaccio di droga (27,6%) e prostituzione (23,9%).

PIU’ TOLLERANTI I GIOVANI, SOPRATTUTTO SE DONNE – Ugualmente per i residenti nel Centro Italia: mostrano una maggiore apertura nei confronti degli immigrati su tutte le dimensioni indagate.

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