Italiani, popolo di creduloni ed esperti illusionisti

La politica del palleggio tra Governi di destra e sinistra è ora un gioco a tre, un continuo inseguirsi senza mai raggiungere il bene comune

Gli italiani si trovano al centro del nulla, paganti spettatori del vecchio cinema muto, seduti a guardare il thriller sul tripolarismo bellico.

Le promesse si moltiplicano quanto più ci si avvicina alle elezioni, per poi diventare sabbia tra le mani degli italiani in un giorno di tempesta, dove il vento della disperazione è anche il cavallo di battaglia del movimento che con un larga maggioranza ha solo annebbiato tutto, i proclamati intenti giusti da raggiungere sono solo speranze di cambiamento a dir poco illusorie, un temporale di notizie e affermazioni inutili lampi di speranza, spesso e volentieri solo luce abbagliante che scompare dopo le elezioni, mentre tutto il Popolo italiano non sa più a chi o cosa credere.

La politica del palleggio tra Governi di destra e sinistra è ora un gioco a tre, un continuo inseguirsi senza mai raggiungere il bene comune, tre coalizioni che comunque vada non riusciranno mai a rappresentare la maggioranza dei cittadini, mentre si legiferano leggi a soli fini elettorali, come gli 80 euro in busta paga, che hanno solo ottenuto il risultato di innalzare leggermente e per un breve periodo la leva dei consumi, invece di agire sugli investimenti per garantire l’occupazione nel medio e lungo termine ai tantissimi giovani e meno giovani costretti poi ad emigrare.

Abbiamo assistito alla disorganizzata accoglienza dei profughi, al salvataggio delle banche che hanno impoverito le casse dello Stato, fino all’ultima invenzione del mago di palazzo di turno, che con lo “ius soli” mira ad accaparrarsi il voto degli stranieri per recuperare sui consensi persi a causa del totale fallimento della politica economica e sociale attuata in questi cinque anni di Governo di sinistra, la stessa che in vent’anni trasformerà il Paese consegnandolo a chissà chi.

Ultimo giochetto collettivo è il voler riportare il popolo alle urne con la stessa legge elettorale che non farà altro che dare vita ad una campagna elettorale massacrante e confusionaria, basata sulle accuse reciproche.

Gli elettori si ritroveranno nuovamente sotto la tempesta degli insulti sui social, delle bugie sui brogli elettorali sulle schede degli italiani all’estero, delle promesse da furbo mercante un po’ anche comico, dei candidati che cambiano partito per rimanere seduti sulla poltrona, un po’ come si cambiano le mutande sporche per metterne altre mai lavate, senza che i cittadini possano essere certi, esprimendo il diritto di rappresentanza, di dare un futuro migliore ai propri figli, a se stessi, alle future generazioni.

Tutto questo mentre il mondo intero ci sta mangiando vivi, comprando le nostre aziende, i nostri sogni e la nostra ambizione per una vita dignitosa, migliore di quella al limite della sopravvivenza che siamo costretti a vivere con questi registi del brivido.

Chi vuole costruire ponti per guardarci sempre dall’alto e chi muri per farci mancare l’aria. Personalmente credo che siano le strade da dover costruire, perché mantenere i piedi a terra e percorrere strade sicure sono gli unici mezzi che abbiamo per uscire dal vortice della povertà, senza nazionalismi o ideologie ormai superate, senza promesse dell’ultima ora, senza egocentrici paladini in assenza di meritocrazia, tutte inutili fonti inesauribili di conflitti politici e miseria collettiva.