Italiani nel mondo, Voto e Circoscrizione estero – di Giampiero Pallotta

Un brivido gelido e’ corso lungo la schiena degli “aspiranti vincitori” della lotteria che assegna 18 premi di circa un milione di euro in cinque anni, piu’ annessi e connessi e privilegi vari, e dopo cinque anni una “pensioncina” di circa 3000 euro mensili che un comune mortale percepirebbe neppure dopo 70/80 di duro lavoro.

Recentemente Calderoli ha presentato al Consiglio dei Ministri la “proposta” di riforma del Parlamento che prevede la “cancellazione” delle circoscrizioni estere, lasciando intatto il diritto di votare agli italiani nel mondo che potranno esercitarlo votando per i candidati in Italia nella circoscrizione di loro ultima residenza. In ogni caso, se la “riforma” fosse approvata in questa legislatura (cosa assai molto “improbabile”), non entrerebbe in vigore prima del 2018.

Molto tempo prima di Calderoli, Berlusconi aveva dichiarato di voler riformare il Parlamento, ma che, purtroppo, la riforma sarebbe entrata in vigore nelle legislature successive perche’, ha detto testualmente, “nessuno voterebbe per suicidarsi”. Quindi calma e gesso, signori “aspiranti”, la “lotteria” non e’ stata cancellata.

Tutti noialtri tratteniamo il fiato in attesa di vedere cosa capiterà nel 2013. Sarà piu’ “eccitante” dello “spettacolo” offerto dalle elezioni all’estero del 2006 e 2008? Staremo a vedere questa volta cosa sapranno inventarsi i “geni italici” per “acchiappare” una poltrona. Oltre alla “compravendita” delle candidature, alle “false residenze” all’estero, al “mercato nero” delle schede, allo “stampaggio privato” delle schede e  alle migliaia di preferenze “scritte con una sola mano”, chi sa quant’altre “diavolerie” saranno capaci di escogitare.

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