Italiani nel mondo, Venezuela: ‘la nostra bambina è cieca, abbiamo bisogno di aiuto’ – di Monica Vistali

CARACAS – È nata prematura, a sole 31 settimane, e pesava solo poco più di un chilo. Ha lottato, ed oggi Carla Sofia Miliani Mora è una bella e paffuta bambina di quasi due anni. Ma è cieca, e i suoi genitori chiedono l’aiuto della collettività e delle Istituzioni italiane per garantire alla piccola le cure di cui ha bisogno ed una buona educazione che le permetta di avere una vita normale.

"Ho dovuto lasciare il lavoro per stare accanto a mia figlia – spiega la madre, Adriana Mora – mio marito deve coprire tutte le spese ma i soldi non bastano mai. Il bisabuelo paterno di Carla Sofia era italiano, dell’Isola d’Elba, e ci stiamo muovendo per ottenere la cittadinanza ma è difficile rintracciare tutti i documenti, sono passati tanti anni…".

È stato a poco meno di due mesi dalla nascita che i genitori di Carla Sofia si sono resi conto della malattia della figlia. "Ci siamo accorti che non seguiva né gli oggetti né la luce – racconta la madre – e così l’abbiamo sottoposta ad una visita oftalmologica. La diagnosi è stata ‘Retinopatia del prematuro di V grado’, più comunemente chiamata ‘Distacco totale della retina’, condizione che affligge soprattutto i bambini che sono nati prematuri e che sono stati sottoposti per lungo tempo ad una terapia respiratoria con ossigeno".
 
Dopo la brutta notizia, “dolorosa e devastante”, i Miliani hanno trovato appoggio e consolazione intercambiando esperienze con altre famiglie in situazioni simili. “È stata la miglior terapia del mondo”, dice la madre. Ma non basta. Carla Sofia ha bisogno di una costante stimolazione psicomotrice e sensoriale, un tutor che la segua costantemente. E tutto questo ha un costo.

"Nello stato Aragua non esistono centri specializzati che si dedichino ai bambini ciechi dagli zero ai sei anni – spiega Adriana Mora – e nei ‘Centri di sviluppo infantile’ lavorano psicopedagogi e altre figure che nonostante la buona volontà posseggono poca esperienza nell’area della vista. Resta la via delle cliniche e dei centri privati, carissimi. "Carla Sofia ci fa felici, è il centro del nostro mondo e la amiamo con tutto il nostro cuore. Ci ha dimostrato di saper superare molti ostacoli ed ogni giorno anche noi acquisiamo strumenti e conoscenze importantissimi per lei. Chiediamo solo un aiuto – conclude la madre – un supporto economico che permetta alla nostra bambina di crescere ed avere una vita normale. O che le istituzioni italiane ci aiutino a velocizzare i procedimenti per ottenere la cittadinanza italiana di Carla Sofia".

Per chi volesse aiutare la famiglia di Carla Sofia: Telf.  0414-1751696 – 0414-4539901 – 0243-2464929. Calle López Aveledo Entre Miranda y Páez Residencias ASIMAR piso 11 Apto 11-B Maracay Estado Aragua

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