Italiani nel mondo, ultimissime dalla Farnesina – di Giovanni Cotumaccio

Gentile Direttore,
 
       mentre si legge e scrive di battaglie e combattenti, la Farnesina muore per inedia. Infatti l’ultimo grave atto e’ il fatto che i dipendenti in trasferimento debbono anticipare tutti i costi (biglietti aerei, costi trasloco etc.), con una metafora e’ come se un minatore per scendere in miniera ed ivi lavorare deve pagare l’ascensore, lo stesso per uscire.

Signori la situazione e’ al punto di non ritorno; in dieci anni si sono persi 1400 unita’ di personale amministrativo (pensionamenti, abbandoni, decessi etc.), senza sostituzione alcuna. Gli uffici all’estero non hanno piu’ personale operativo, mentre le promozioni dei diplomatici, indipendentemente se si e’ liberato un posto, avvengono ogni anno a iosa, vedasi la moltitudine di ministri plenipotenziari e consigliere a disposizione dei vari Direttori Generali, con i piu’ strani ed improbabili incarichi. Ogni anno si procede imperterriti a fare un concorso diplomatico di 35 posti, mentre il blocco delle assunzioni ha decimato la ciurma (siamo ad 1 diplomatico per ogni 3,8 dipendente amministrativo/contratto).

Lasciamo stare le battaglie ed i combattenti per un posto al sole, qui si e’ di fronte alla fine di un processo, dove l’Italia all’estero non esiste quasi piu’, solo i nostri diplomatici nel massimo di autoreferenzialita’ si scrivono a vicenda e per giustificare la loro esistenza. Mentre provate a chiedere un servizio o un visto….!!!!. APPROFONDITE… APPROFONDITE…Toccherete il fondo…
 
Cordiali saluti,
 
Giovanni Cotumaccio

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