Italiani nel mondo, tornano i marò: La Russa li candida al Parlamento

La gioia per il ritorno a casa, l’attesa dei familiari, gli ultimi adempimenti da sbrigare. E, da Roma, l’offerta di Ignazio La Russa di inserirli ‘nei migliori posti’ in lista del neonato ‘Fratelli d’Italia’. Una giornata che sembrava non finire mai ha segnato a Kochi la vigilia della partenza verso l’Italia di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che nella notte si imbarcano su un aereo inviato dal ministero della Difesa e domani mattina sono attesi a Roma per riabbracciare familiari, parenti e amici e trascorrere con loro le festivita’ natalizie.

Il decollo dall’aeroporto keralese e’ previsto per stanotte alle 4.55 locali (00.25 italiane) e l’atterraggio a Ciampino per mezzogiorno di domani. Oggi il premier Mario Monti, prima di dimettersi, ha lodato i maro’ come ‘esempio del rispetto e del servizio piu’ alto verso il paese’. Ma l’annuncio destinato a far discutere e’ stato quello dell’ex ministro della Difesa La Russa, che ha offerto a Latorre e Girone ‘i nostri posti migliori’ in lista in vista delle elezioni. Un annuncio a sorpresa fatto da La Russa nel corso della conferenza stampa in cui e’ stato battezzato ‘Fratelli d’Italia – Centrodestra nazionale’, movimento da lui fondato assieme a Giorgia Meloni e Guido Crosetto. E per la prima volta e’ scesa in campo anche l’Unione europea, che in un comunicato firmato dall’Alto rappresentante della politica estera, Catherine Ashton, ha assicurato di ‘accogliere con favore la decisione dell’Alta Corte del Kerala, e di restare impegnata nel caso, in pieno sostegno delle autorita’ italiane, aspettando il giudizio della Corte Suprema’.

Tutto questo mentre un drappello composto dai maro’, dall’ambasciatore in India Giacomo Sanfelice, dal console generale a Mumbai Giampaolo Cutillo e dal colonnello dei Carabinieri Ruggiero Capodivento lasciava all’alba in auto l’hotel di Fort Kochi verso Kollam. E’ in questa citta’ infatti che e’ aperto il processo di primo grado, mai cominciato, contro i maro’, e dove sono custoditi i loro passaporti.

All’arrivo hanno trovato una folla di giornalisti, la cui attenzione e’ stata rilanciata dalla sentenza dell’Alta Corte del Kerala, giudicata dai media troppo morbida verso l’Italia e criticata anche dalle associazioni dei pescatori, che l’hanno considerata un’offesa per le famiglie delle vittime. Dopo aver visionato i documenti relativi alle condizioni poste per la licenza di due settimane in Italia (cauzione di 826.000 euro, dichiarazioni giurate, meccanismi di informazione della polizia indiana), il giudice T.G. Madhu ha restituito i passaporti. E ricordato a Latorre e Girone che dovranno presentarsi a Kollam per l’udienza del processo del 15 gennaio.

Seduto in albergo, alle prese con un’austera cena, il console generale Giampaolo Cutillo ha riassunto all’ANSA il clima della giornata, ‘densa di attivita’ ma anche di tensioni per gli appunti dei funzionari indiani a certi aspetti della nostra documentazione, per fortuna dissipati, e per il timore continuo che la macchina burocratica si inceppasse e ci impedisse di arrivare alla partenza sabato, come preventivato’.

Latorre e Girone dovrebbero rientrare in India intorno al 4 gennaio 2013. L’impegno formale delle massime autorita’ italiane e la parola d’onore degli stessi interessati hanno probabilmente definitivamente fugato ogni possibilita’ di una violazione delle regole della licenza loro accordata. Prima del loro ritorno, la Corte Suprema che deve esprimersi sulla giurisdizione italiana o indiana del processo avra’ aperto i battenti il 2 gennaio. Autorevoli fonti legali indiane hanno escluso che la sentenza possa arrivare in loro assenza, anche perche’ nella prima settimana dell’anno i giudici sono impegnati nella lettura delle cause che dovranno essere trattate. Ma gli analisti a New Delhi osservano che il clima bilaterale italo-indiano e’ migliorato in modo consistente negli ultimi giorni, con un nuovo tipo di collaborazione da parte di New Delhi per una soluzione del caso, il che potrebbe alludere ad una qualche forma di intesa gia’ raggiunta, tale da rendere quindi meno amara la pillola del ritorno a Kochi per Latorre e Girone.

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