Italiani nel mondo, Terzi punta sul crowdsourcing per riunire i ‘cervelli in fuga’

Giulio Terzi Sant’Agata, ministro degli Esteri, ha convocato oggi alla Farnesina i principali protagonisti del mondo scientifico italiano all’estero per presentare loro un progetto che, se funzionerà, potrebbe rivelarsi rivoluzionario: una piattaforma web per consentire ai talenti di restare in rete e collaborare alla crescita economica dell’Italia. Un modo per mettere in contatto fra loro i cervelli in fuga e, perché no, aiutarli eventualmente a rientrare nel BelPaese.

Sostiene il titolare della Farnesina: "La conoscenza che gli scienziati italiani producono lontano da qui può avere lo stesso apporto vitale che ebbero le rimesse degli emigranti del secolo scorso”.

Lo strumento che si vuole utilizzare è il crowdsourcing, metterlo a disposizione di grandi aziende o dei governi. Come funziona? Come un vero e proprio social network, ma con obiettivi mirati: si mettono insieme migliaia di persone, per fare delle cose, per scambiarsi idee, per promuovere progetti.

È stato Terzi in persona a decidere di provare con il crowdsourcing. Il capo della diplomazia italiana è convinto che questo sia il sistema ideale “per valorizzare l’immenso capitale umano che abbiamo in patria e all’estero". Vedremo quali risultati concreti potrà dare questa nuova iniziativa targata Farnesina.

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