Italiani nel mondo, Terzi in India: marò italiani priorità

Una visita programmata da tempo per rilanciare la diplomazia e l’economia italiane nel continente asiatico ma che, dopo le tensioni degli ultimi giorni, vede in cima all’agenda la vicenda dei due marò italiani fermati nel Kerala. L’intenso tour del Ministro in India, Vietnam, Singapore e Istanbul parte domani, 28 febbraio, e si conclude sabato 3 marzo.
 
Il titolare della Farnesina a New Delhi, farà il punto della situazione con Staffan De Mistura, il sottosegretario con una lunga esperienza di mediazione internazionale inviato appositamente per sostenere la delegazione dei ministeri degli Esteri, Difesa e Giustizia che da giorni sta lavorando per risolvere la crisi. Terzi ha nei giorni scorsi ribadito più volte che è necessario rispettare i tempi della diplomazia senza "passi affrettati". E anche di questo, probabilmente, parlerà nei suoi colloqui a New Delhi con il primo ministro Manmohan Singh e con l’omologo Somanahalli Mallaiah Krishna, con il quale nei giorni immediatamente successivi al fermo dei militari italiani Terzi ha già avuto un colloquio telefonico.
 
Più centrato sul tema dell’economia e dei rapporti commerciali, il focus della seconda tappa, quella in Vietnam.
 
Ad Hanoi, mercoledì 29 febbraio, il capo della diplomazia italiana incontrerà il Primo Ministro, Nguyen Tan Dung, e il Ministro degli Esteri, Pham Binh Minh. Il giorno dopo Terzi parteciperà all’inaugurazione del secondo stabilimento produttivo della Piaggio Vinh Phuc, alla presenza del Presidente Roberto Colaninno. Economia e difesa saranno al centro dei colloqui che il Ministro degli Esteri avrà a Singapore, giovedì 1 e venerdì 2 marzo, con il Primo Ministro Lee Hsein Loong, il vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Tharman Shanmugaratnam, il Ministro degli Esteri, K. Shanmugam, il Ministro della Difesa Ng Eng Hen. Infine, la tappa ad Istanbul, sabato 3 marzo. Qui Terzi interverrà ad un convegno organizzato dall’Aspen Institute Italia sul tema dei cambiamenti geopolitici che stanno avvenendo in Medio Oriente, cui partecipa anche il Ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu.

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