Italiani nel mondo, Terzi dà il via all’Anno della Cultura Italiana negli Usa

Il ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, ha presieduto ieri alla Farnesina una riunione con rappresentanti delle principali imprese italiane operanti negli Stati Uniti e diverse istituzioni culturali per presentare l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti. Un programma di oltre 100 iniziative, tra manifestazioni culturali e collegati eventi promozionali, che si svolgeranno nel 2013 nelle principali città americane.

Una rassegna per presentare il meglio della cultura e dell’impresa italiana e al tempo stesso favorire opportunità di incontro con tutti i livelli della società, dell’economia e delle istituzioni di tale grande Paese.

"Italy Forward: ricerca, scoperta, innovazione" è il filo conduttore del programma, diretto a presentare l’Italia come Paese della modernità innovativa nella scienza e nelle produzioni di qualità, che trae le sue attuali eccellenze dalle radici profonde di una cultura millenaria il cui ruolo è stato determinante in ogni passaggio storico di mutazione nel sapere e nel produrre. Esso si rivolge anzitutto alle generazioni più giovani con un approccio che, come testimoniato dal livello della partecipazione alle imprese italiane all’incontro di oggi, punta sulla collaborazione tra pubblico e privato.

"La partecipazione di imprese di così alto livello è" per il ministro Terzi "un segnale importante sul sostegno alla definizione e alla realizzazione del programma". Al tempo stesso, ha aggiunto, "soprattutto in una congiuntura economica come l’attuale, vi è la consapevolezza che, per le imprese e per la crescita, la cultura italiana rappresenta un aspetto essenziale per la promozione complessiva del nostro Sistema Paese".

L’Anno della Cultura Italiana sta già facendo registrare considerevole interesse anche negli Stati Uniti, dove, come sottolineato dal ministro Terzi nel suo intervento, lo stesso segretario di Stato americano, Hillary Clinton, vi ha fatto riferimento il 2 giugno nel suo messaggio per la Festa della Repubblica.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, i vertici di Ferrero, Zegna, Versace, Cantine Ferrari, Barilla, Tod’s, Trevi, Beretta e Snaidero, oltre a quelli di importanti istituzioni culturali italiane. Testimonianze sul ruolo di promozione della cultura sono state fornite dal direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar, dal direttore artistico della Filarmonica della Scala, Ernesto Schiavi, dal sovrintendente del Teatro Regio di Parma, Mauro Meli, nonché dall’attore Toni Servillo.

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