Italiani nel mondo, Terzi al Cgie: l’Italia ha bisogno degli italiani all’estero

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha portato il suo saluto al Comitato di presidenza del Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) riunito alla Farnesina. "Gli italiani all’estero – ha detto il titolare della Farnesina –  sono un patrimonio unico di cui il Paese ha bisogno". Il capo della diplomazia italiana ha sottolineato il "loro ruolo nella diffusione della lingua italiana nel mondo". Più in generale, Terzi ha spiegato che il governo italiano considera i concittadini all’estero una risorsa e un asset che puo’ servire anche al motore dello sviluppo economico italiano.

Da parte dei componenti del comitato di presidenza è stato espresso forte apprezzamento per l’attenzione e sensibilità che il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha mostrato nei confronti degli italiani residenti all’estero. Attenzione che il ministro, quando si tratta di pronunciare belle parole a favore degli italiani nel mondo, non ha mai fatto mancare, aggiungiamo da parte nostra. Sono i fatti, però, che ancora non si vedono.

Comunque, sul tavolo dei lavori del Cgie quattro temi che interessano da vicino l’universo degli italiani nel mondo: a cominciare dalla promozione della lingua e della cultura italiana, passando all’assistenza ai connazionali – soprattutto quelli più bisognosi, fino ad arrivare alla riforma degli organismi di rappresentanza. Senza dimenticare l’annosa questione che riguarda la revisione della rete consolare.

Una nota del Cgie spiega che al termine della riunione è stato deciso di costituire altrettanti tavoli di lavoro tra Governo e Consiglio generale degli italiani all’estero per individuare strumenti efficaci ed innovativi in questi settori considerati prioritari dalle nostre comunità all’estero. Particolare attenzione viene data alla riforma di Comites e Cgie: si è convenuto che il tavolo di lavoro è propedeutico all’adozione di un disegno di legge di iniziativa governativa.

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