Italiani nel mondo, riforma Comites e CGIE: ecco la proposta di Dino Nardi (UIM)

“Raccolgo con favore l’iniziativa del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, appena insediatosi, di arrivare ad una proposta condivisa di nuova rappresentanza degli italiani all’estero che “parta dal basso” – come ha tenuto a sottolineare il Segretario Generale Michele Schiavone a margine del primo Comitato di Presidenza del CGIE. Anche sulla base dell’esperienza vissuta dal sottoscritto – prima nell’associazionismo italiano, quindi nei Comites e nello stesso CGIE – ho pertanto elaborato una proposta di riforma dell’attuale rappresentanza (Comites/Cgie) che potrà aggiungersi a tante altre proposte per arricchire ulteriormente la discussione già avviata nel mondo dell’associazionismo italiano, nei Comites e nello stesso Consiglio Generale”. Lo scrive Dino Nardi, Coordinatore Europeo UIM. Ecco qui di seguito la sua proposta.

PREMESSA

1) Il finanziamento dello Stato italiano per la rappresentanza degli italiani all’estero (Comites e Cgie) si è ridotto enormemente negli ultimi anni tanto che non permette più il normale svolgimento dell’attività dello stesso Cgie secondo i dettami della relativa legge.

2) La rappresentanza politica degli italiani all’estero con la legge 27 dicembre 2001, n. 459 “Norme per l0esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero” è ormai ai massimi livelli con i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero.

3) Il web ed internet hanno reso possibile, oggi, una comunicazione mondiale inimmaginabile fino a pochi anni orsono.

Partendo da questa premessa necessita rivedere radicalmente l’attuale rappresentanza delle comunità italiane all’estero cercando di renderla più semplice e finanziariamente meno onerosa senza, peraltro, ridurne l’efficacia secondo il seguente schema impostato essenzialmente sui Comites eletti a suffragio universale:

LA PROPOSTA

Comites

InterComites di Paese che elegge un suo Presidente

InterComites di Continente (Africa, Asia, Oceania, Nord America, America Latina, Europa) composto dai Presidenti degli InterComites di ciascun Paese di un determinato Continente, a sua volta, elegge un suo Presidente. Questo InterComites di Continente si riunisce una volta all’anno ed ai cui lavori partecipano i Consiglieri Sociali delle Ambasciate dei Paesi interessati, il Direttore della DGIE del MAECI e gli eletti nella Ripartizione della Circoscrizione Estero al quale appartiene il Continente.

Ad ogni inizio della legislatura viene convocata a Roma, da parte della Presidenza del Consiglio, una Assemblea Generale degli Italiani all’Estero (AGIE) per una disamina complessiva della situazione in cui si trovano le comunità italiane all’estero e per programmare eventuali iniziative legislative/amministrative a favore degli italiani all’estero.

L’ AGIE è così composta:

– I Presidenti degli InterComites di Paese;

– Il Presidente del Consiglio dei Ministri;

– I ministri delle Amministrazioni interessate (Maeci – Istruzione – Lavoro – Finanze);

– I Presidenti delle Commissioni parlamentari interessate agli italiani all’estero;

– I Parlamentari della Circoscrizione Estero;

– I Presidenti delle Regioni italiane e dell’ANCI;

– I Presidenti dei Patronati presenti all’estero;

– I Presidenti delle Associazioni nazionali italiane presenti all’estero.

Naturalmente per questa nuova rappresentanza degli italiani all’estero – impostata sui Comites / InterComites di Paese / InterComites di Continente / AGIE – si applicano gli stessi artt. 1, 2, 3 della Legge 6 novembre 1989, n. 368 che ha istituito il Consiglio Generale degli Italiani all’estero.

NESSUN COMMENTO

Comments