Italiani nel mondo, Nicosia (Fli) a ItaliaChiamaItalia: Liste blindate all’estero? Schiaffo alla legge Tremaglia

Vincenzo Nicosia è il Coordinatore di Futuro e Libertà nel Regno Unito. A colloquio con ItaliaChiamaItalia, racconta che Fli sta lavorando duro in terra inglese: “I nostri sostenitori sono sempre più numerosi. Giovedì 29 marzo abbiamo avuto un importante incontro a Manchester. Una riunione organizzativa durante la quale abbiamo nominato altri coordinatori locali, mettendo così bandierine Fli nel Galles, in Scozia, a Liverpool, e in tante altre importanti città inglesi. Anche su Londra – spiega ancora Nicosia – abbiamo deciso di avere altri due responsabili, perché il lavoro da fare è tanto”.

“La nostra presenza sul territorio cresce e si rafforza. Riscontriamo grande interesse da parte dei connazionali. Questo perché stiamo portando avanti una politica diversa da quella che si faceva fino a poco tempo fa. Portiamo avanti una politica porta a porta, un modo di fare politica anglosassone, in mezzo alla gente, anche con piccole ma frequenti riunioni, spiegando i motivi che ci hanno spinto a creare Futuro e Libertà nel Regno Unito. Spieghiamo che abbiamo intenzione di lavorare per le nostre comunità in modo incisivo e concreto. Ci teniamo a marcare la differenza fra noi e il Popolo della Libertà, per esempio, che non ha fatto nulla per gli italiani nel mondo. La gente si appassiona, si sente coinvolta e noi non possiamo deludere tutte le persone che stanno riponendo in noi la loro fiducia”.

Il Regno Unito nell’ultimo periodo ha visto la presenza, a Londra, di esponenti di spicco della politica italiana: Italo Bocchino, Antonio Di Pietro, Franco Frattini. Fino alla visita dei giorni scorsi del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Osserva Nicosia: “Il presidente Fini è stato accolto dalle istituzioni inglesi in maniera molto calorosa. Anche la stampa inglese ha dato molto risalto alla sua presenza a Londra. Fini è molto apprezzato qui nel Regno Unito. Nessun big politico italiano ha avuto sul territorio lo stesso riscontro di Fini. Frattini, poi, per quel che riguarda gli italiani all’estero, non ne ha azzeccata una da ministro del governo Berlusconi, e questo i connazionali di certo non se lo dimenticano”.

Il Coordinatore Fli UK commenta con ItaliaChiamaItalia anche le ultime voci che parlano di liste blindate all’estero, con l’eliminazione delle preferenze: “Mi meraviglia prima di tutto il fatto che da parte dei parlamentari eletti all’estero ci sia un silenzio assordante. Nessuno di loro, da destra come da sinistra, ha ritenuto di commentare queste voci in maniera trasparente, questo mi sembra molto strano. Eppure si tratta di un argomento abbastanza serio… Se dovesse passare il meccanismo delle liste blindate all’estero, credo sarebbe uno schiaffo all’anima della legge Tremaglia. Perché lo stanno facendo? Forse per dare un contentino a chi è già in carica, perché possa essere rieletto. Non credo sia per eliminare i brogli, che continuerebbero ad esserci. Comunque, staremo a vedere. In ogni caso, se questa cosa dovesse passare, allora ecco la mia proposta: ci diano almeno le primarie, dandoci la possibilità di scegliere in ogni caso chi dovrà essere il capolista”.

Con Nicosia parliamo anche di politica italiana. Come vedono i connazionali residenti nel Regno Unito l’Italia di Monti? “Secondo il mio punto di vista Monti sta lavorando bene, al 70%. Non dimentichiamo che questo governo è sostenuto dai partiti, da un Parlamento. C’è una coalizione trasversale che appoggia l’attuale esecutivo. E’ per quanto riguarda gli italiani nel mondo, che siamo alle solite: dopo il danno enorme che ci ha inflitto il governo Berlusconi, anche il governo Monti continua a trattarci spesso come italiani di serie B. L’esempio dell’Imu parla chiaro: perché la casa degli italiani residenti all’estero deve essere considerata seconda casa? Questa è una discriminazione inaccettabile, farebbero bene i nostri rappresentanti in Parlamento a farsi sentire con maggior forza”.

Durante l’ultima convention Fli, tenutasi a Pietrasanta, Nicosia c’era, insieme ad altri futuristi residenti in Europa. “Ho avuto, in quella occasione, l’opportunità di parlare occhi negli occhi con il presidente Fini. Ho visto in lui un grande e sincero interesse per i temi che riguardano gli italiani nel mondo. Ci aveva promesso che durante la sua visita a Londra ci avrebbe dedicato del tempo, e pur avendo mille impegni, così è stato. Sul tavolo ci sono molti interessanti progetti. Sono sicuro che Fini non ci deluderà”.

“A Pietrasanta gli italiani all’estero sono stati accolti benissimo. Grazie al nostro primo interlocutore, l’On. Aldo Di Biagio, e grazie all’On. Menia, abbiamo potuto parlare anche in quella occasione dei problemi dei connazionali. Vincenzo Zaccarini, dal palco, ha affrontato gli argomenti che più da vicino interessano gli italiani residenti in Europa. Italo Bocchino, vicepresidente Fli, fin dalla sua visita a Londra, lo scorso dicembre, ha dimostrato un grande interesse per le nostre comunità. Quando lo chiamiamo, è sempre disponibile e pronto all’ascolto. Insomma, siamo sempre più convinti di avere fatto la scelta giusta quando abbiamo deciso di dare a Futuro e Libertà il nostro sostegno”.

E gli eletti all’estero che oggi sono in Parlamento che fanno? “Il problema è che purtroppo, se per caso dovesse passare la legge che prevede l’abolizione all’estero delle preferenze, avremo serie probabilità di avere ancora in Parlamento personaggi che fino ad oggi nulla hanno fatto per le nostre comunità. Alcuni di loro si stanno muovendo solo ora, dopo un letargo di quattro anni e mezzo, forse perché sentono aria di campagna elettorale. Basta questo per farci capire che in questi anni a favore degli italiani nel mondo è stato fatto poco, troppo poco”.

In conclusione Nicosia lancia un appello attraverso ItaliaChiamaItalia. Un appello rivolto “a tutti i politici e ai rappresentanti delle istituzioni, visto che so che il vostro quotidiano online è letto anche da parecchi addetti ai lavori, compresi gli eletti all’estero. Si parla sempre di collaborazione fra le forze politiche. Ecco, lasciamo fare la politica italiana ai parlamentari in Italia: voi eletti all’estero cercate di lavorare per il bene comune, soprattutto ora che la campagna elettorale oltre confine è di fatto già avviata. Non fate alla gente promesse che sapete di non poter mantenere, come sempre si è fatto, non presentatevi con dei programmi che poi puntualmente vengono dimenticati. Cercate di essere più seri, lavorate vicino alla gente, fatelo tutti insieme. I problemi sono ancora gli stessi di sempre, non si è risolto nulla, ciascuno di voi ha sempre fatto i propri comodi. E’ ora di darsi una svegliata e di pensare davvero – conclude il Coordinatore Fli del Regno Unito – ai tanti italiani nel mondo, che ancora oggi, a distanza di anni, aspettano risposte concrete”.

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