Italiani nel mondo, Movimento delle Libertà: a stretto contatto con gli italiani all’estero – di Gerolamo De Palma

La sfida che il Movimento delle libertà intende lanciare non ha precedenti storici. Il senso del dovere che dovrebbe sorreggere ogni individuo preposto al servizio dei cittadini residenti in Italia ed in altri paesi, ha perso il suo fascino, quando al contrario esso è la scintilla che appassiona tutti i simpatizzanti del Movimento delle libertà per questo molto legati al presidente Massimo Romagnoli, cattolico e moderato, prossimo candidato nella circoscrizione Europa per il centro destra italiano.

Nasce oggi il servizio di orientamento informativo che si prepone di risolvere una delle problematiche più sentite in Svizzera, e con certezza in molti altri paesi, attinente alla chiusura dei consolati ed al riconoscimento dei disguidi a ciò strettamente connessi. Poter ricevere informazioni, documenti e consigli utili non è più un disperato appello dei concittadini in Svizzera ma un servizio vero e proprio che permetterà a chi non risiede nelle immediate  vicinanze dei consolati di essere supportati in molti servizi, che non sono retribuiti da nessuno; è risaputo infatti che il movimento delle libertà non riceve e non intende ricevere finanziamenti perché crede fermamente nel dovere di dare e non nel diritto di chiedere, in un momento tanto difficile quanto disperato.

Lo stesso presidente Massimo Romagnoli, ideatore e creatore del servizio di orientamento, è arrivato a questo obiettivo utilissimo ascoltando di persona in molti comuni svizzeri i concittadini residenti che lo hanno applaudito a lungo e ringraziato di cuore, facendo notare che solo il movimento delle libertà non ha mai perso il contatto con i connazionali ivi residenti.

Nonostante ogni giorno vi siano nuovi appassionati al movimento delle libertà ed al suo programma di intenti, esso rimane l’unico movimento che sorretto solo dagli sforzi economici del presidente  e dei simpatizzanti intende nei prossimi giorni iniziare la raccolta firme per la riapertura del circolo ricreativo italiano di Lugano che riuniva, sino a circa 15 anni fa, tutta la comunità italiana all’interno del consolato permettendo loro di sentirsi quasi a casa e di poter usufruire di molti servizi ed iniziative di carattere sociale a prezzi molto concorrenziali.

Il servizio di orientamento, l’apertura del circolo ricreativo italiano, una manifestazione degli italiani residenti in Svizzera sono le priorità del presidente Massimo Romagnoli che sia in Svizzera che in tutta l’Europa utilizza il dialogo costruttivo come modello ispiratore della politica reale e di successo fondata sul buon costume, sulla lealtà e sulla concretezza delle affermazioni seguite dai fatti concreti.

Con immenso piacere spero che la nostra sfida sia accettata da tutti i partiti che come noi dovranno dimostrare la stessa passione e gli stessi nostri costi, ossia nulla da percepire, chi avrà il coraggio di scendere in questo difficile ma molto gratificante campo sarà nostro alleato e sicuramente apprezzato da tutti gli italiani residenti all’estero; al contrario, chi chiede senza garanzie di attuazione dovrebbe lasciare ogni incarico pubblico.

Dare passione e sostegno gratuito in cambio di stima e rispetto, non chiediamo altro che di poter aiutare chi è in difficoltà senza che questo sia in alcun modo di peso a nessuno, Stato compreso. Chi non sa costruire nulla non merita nulla, altrimenti cadremo dalla padella della recessione e della crescita economica zero, alla brace dei soliti opportunisti del diritto di voto interessati solo ai profitti e non agli utili intenti come è a tutti lampante oggi più che mai.

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