Italiani nel mondo, mostre: New York 2015, scorpacciata di Donatello

Una scorpacciata di Donatello a New York: e non al Met o alla Frick Collection, luoghi tradizionalmente deputati all’esposizione i capolavori dell’arte italiana del Rinascimento. Il piccolo e semisconosciuto Museum of Biblical Art (Mobia) su Broadway si e’ accaparrato i primi capolavori dell’artista mai esposti in un museo pubblico della Grande Mela.

L’occasione e’ una mostra itinerante di pezzi del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze attualmente chiuso per lavori. Sculture e modelli immediatamente riconoscibili nei libri di testo, ma che mai erano stati visti prima d’ora in America.

"Sculpture in the Age of Donatello: Renaissance Masterpieces From Florence Cathedral," aprira’ i battenti il 20 febbraio fino al 14 giugno nel decimo anniversario del piccolo museo vicino al Lincoln Center le cui mostre solitamente puntano i riflettori sull’uso un tempo utilitario – devozionale o educativo – dell’arte del Medioevo e del Rinascimento. Tra i pezzi inclusi c’e’ il modellino di legno del Cupolone di Brunelleschi. I Donatello includono la statua del profeta Habakkuk soprannominata dai fiorentini "Lo Zuccone" che Donatello considerava uno dei suoi lavori miglori, il San Giovanni Evangelista che ispiro’ il Mose’ di Michelangelo e il drammatico Sacrificio di Isacco in cui Abramo, coltello in mano, sta per abbattersi sul figlio quando la voce divina lo informa che gli puo’ risparmiare la vita.

Secondo monsignor Timothy Verdon, il direttore americano del museo fiorentino, l’approdo al Museo di Arte Biblica di New York e’ stato "provvidenziale" e il frutto di circostanze fortunate dopo l’accelerazione impressa ai lavori di espansione del Museo dell’Opera per permettere la riapertura nel 2015, quando Papa Francesco si rechera’ a Firenze. "Per molti musei negli Usa che sarebbero stati felici altrimenti di ospitare le raccolte i tempi erano troppo stretti", ha spiegato Verdon al New York Times: non cosi’ per il Museo di Arte biblica che ha aperto le porte con entusiasmo a pezzi che raramente hanno lasciato Firenze prima d’ora. Mentre "Lo Zuccone" ha viaggiato in Europa, il San Giovanni e l’Evangelista Luca di Nanni di Banco non erano mai usciti dalla citta’ dove erano stati creati. Un altro Donatello, il Profeta Geremia, non e’ invece stato incluso per ragioni di debolezza strutturale che avrebbero reso la trasferta troppo pericolosa.

NESSUN COMMENTO

Comments