Italiani nel mondo, Monti e Terzi in Libia

Accompagnato dal Ministro degli Esteri Giulio Terzi, domani il Presidente del Consiglio, Mario Monti, sarà in visita ufficiale in Libia, per incontrare il Primo Ministro del Consiglio Transitorio libico, Abdul Al Raheem Al Kiib. 
 
Obiettivo della visita, cui parteciperà anche il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola quello di riaffermare e rilanciare i rapporti con la nuova Libia, offrire al governo di el-Kib la sponda italiana verso una transizione democratica e ribadire il ruolo dell’Italia, per anni partner privilegiato.
 
Monti mira a stringere una "Tripoli declaration", una sorta di cornice politica che faccia da apripista anche ai futuri accordi operativi. Quelli economici in prima linea con una missione del Ministro dello Sviluppo Corrado Passera, accompagnato da una delegazione di imprese, da far seguire già a febbraio. Ma anche quelli legati all’immigrazione con un viaggio del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.
 
In questa occasione, Monti consegnerà al Primo Ministro Al Kiib la Domitilla Minor, statua trafugata da Sabrahta nel ’90, e, simbolicamente, le chiavi dei 15 fuoristrada donati alla Libia dall’Italia.
 
Nel primo pomeriggio, insieme al Ministro terzi, il Presidente del Consiglio inaugurerà la sede del Consolato Generale d’Italia alla presenza del Vice Ministro degli Esteri, Mohammed Abdul Aziz.
 
Monti, insieme ai suoi ministri ed all’ad dell’Eni, Paolo Scaroni, tornerà a Roma anche con una serie di intese firmate. A cominciare da un accordo quadro di cui il Ministro Di Paola discuterà domani nell’ambito del contributo italiano alla stabilizzazione del paese sul fronte della sicurezza e del controllo delle frontiere. E che punta, a più lungo termine, ad offrire cooperazione e assistenza industriale sulla base alle esigenze dei libici. È prevista anche la firma di accordi nei settori della pesca, della cooperazione doganale e sul fronte energetico, con l’Eni. (aise)

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