Italiani nel mondo, Micheloni (Pd): Soddisfazione per ripresa negoziati bilaterali Italia-Svizzera

Il Senatore Claudio Micheloni, esprimendo viva soddisfazione alla notizia, resa nota dai due Governi, della ripresa dei negoziati bilaterali Italia-Svizzera, auspica che fra i due Paesi si giunga rapidamente ad un accordo fiscale in materia di capitali depositati e di doppia imposizione, regolando, al contempo, la situazione dei lavoratori frontalieri. A tal fine, un primo incontro fra le parti è stato fissato il prossimo 24 maggio.

Il Senatore Micheloni ricorda il grande impegno del Parlamento italiano, in particolare del Senato, teso alla riapertura dei negoziati e al raggiungimento di una soluzione condivisa. Una data fra le altre: il 16 settembre 2011, giorno in cui, nel Senato della Repubblica Italiana, si svolse un decisivo colloquio che coinvolse i senatori italiani e svizzeri, affiancati da rappresentanti del mondo bancario e industriale dei due Paesi. Il senatore sottolinea anche l’apporto dei numerosi interventi in Parlamento e delle interrogazioni presentate ai Governi italiani, per indurre l’Italia e la Svizzera ad uscire da una situazione di stallo, inaccettabile e controproducente per entrambi i Paesi.

Il Senatore coglie l’occasione per ringraziare tutti i colleghi che hanno sostenuto le azioni che si sono svolte in Parlamento, in modo particolare il Presidente Senatore Lamberto Dini, la Presidente Senatrice Anna Finocchiaro, il Senatore Giorgio Tonini, il Senatore Enrico Morando e l’Onorevole Franco Narducci.

Apprezzando la decisione di sbloccare il 50% del ristorno delle imposte dei lavoratori frontalieri, spettante ai comuni limitrofi italiani, il Senatore si è detto convinto che l’Italia debba togliere immediatamente la Svizzera dalla Black List, ribadendo come ciò sarebbe di grande aiuto alle imprese italiane che intendono sviluppare attività commerciali con la Svizzera.

Il Senatore auspica, infine, che il Governo italiano destini una piccola parte delle ingenti somme che da questi accordi potrebbero entrare nelle casse dello Stato a sostegno delle politiche per gli Italiani all’estero. Ciò permetterebbe di ravvivare, consolidare e potenziare, nell’interesse primario dell’Italia, i rapporti con le comunità italiane all’estero nei confronti delle quali, in questi anni, l’ultimo Governo di centro destra  si è distinto con azioni di preoccupante e miope penalizzazione.

Il Sen. Claudio Micheloni augura buon lavoro ai negoziatori svizzeri e italiani al fine di giungere rapidamente a un accordo giusto ed equo nell’interesse superiore dei due Paesi.

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